Newsletter e titoli de la Repubblica di Maurizio Molinari: “in 80 mila contro Green pass”, “manifestazione a Voghera per Youns El Boussetaoui”…

La foto del giorno de la Repubblica: primo oro per l’Italia alle olimpiadi di Tokyo- Vito Dell’Aquila ha vinto nel taekwondo. (AFP)
La foto del giorno de la Repubblica: primo oro per l’Italia alle olimpiadi di Tokyo- Vito Dell’Aquila ha vinto nel taekwondo. (AFP)
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Prima pagina. Nel giorno in cui è entrato in vigore il decreto annunciato da Draghi che rende necessario il Green Pass per molte attività, nelle piazze d’Italia hanno sfilato in 80 mila uniti da un forte collante: dire no a quell’obbligo. A guidarli soprattutto organizzazioni dell’ultradestra. È un movimento composito, quello dei No Pass, ma con forti screziature nere, dove “l’Inno di Mameli – è il racconto che ne fa Corrado Zunino – si conclude con troppe braccia tese al cielo”. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato Tecnico-Scientifico, è convinto: “Continuando la campagna d’immunizzazione ai ritmi attuali – dice a Tommaso Ciriaco – sarà sempre più evidente anche agli scettici che il vaccino è lo strumento che ci consente di poter convivere con il virus”.

“La pandemia Covid 19 – scrivo nel mio editoriale – ha indebolito il populismo in Europa come in Nordamerica, dimostrando la necessità dello Stato per difendere la salute pubblica, ma ora il movimento No Vax fa percepire a questi leader e partiti basati sulla protesta anti-istituzionale l’occasione di un possibile riscatto. C’è infatti una coincidenza evidente fra populismo e rifiuto dei vaccini ovvero la carenza di fiducia nello Stato, nelle sue istituzioni e dunque anche nel sistema sanitario, in ultima istanza perfino nei dottori”.

Il ministro del Pubblica amministrazione Renato Brunetta, intervistato da Emanuele Lauria, sostiene che sull’obbligo vaccinale Salvini sbaglia strategia. “Il libero dibattito su questi argomenti si deve fare nei luoghi della scienza, non sui social o nei talk show, e ogni affermazione deve essere verificabile. Dice che non è utile vaccinare chi ha meno di 40 anni? Porti la letteratura a sostegno, se ne è capace. Sennò è il caos”. Intanto a prenotare il maggior numero di appuntamenti per l’immunizzazione ora sono i giovani. Lo scrive Elena Dusi. Per loro Pfizer o Moderna, ma i tempi si allungano e le Regioni chiedono più rifornimenti.

E ieri c’è stata un’altra i, ucciso dall’assessore leghista Massimo Adriatici. In piazza sono scesi italiani e stranieri. Adriatici, intanto, per decisione del gip è rimasto ai domiciliari ma è stato portato in un luogo segreto per paura di ritorsioni. “Adriatici – scrive Brunella Giovara – era convinto di poter tornare libero, ma il giudice ha scritto di lui che è pericoloso”. Il suo avvocato sostiene che sia in corso una vergognosa strumentalizzazione politica di una disgrazia. “Dimentica che da anni è la Lega a strumentalizzare il tema della legittima difesa”, commenta Gianluca Di Feo. Ed è polemica anche su Luca Bernardo, il candidato sindaco del centrodestra per Milano, che ha ammesso di portare talvolta la pistola nell’ospedale dove lavora come pediatra. “Una storia imbarazzante che pare destinata ad accompagnare tutta la campagna elettorale”, osserva Paolo Berizzi.

Lontano da noi, ma poi non così tanto, si sta combattendo una guerra per uno dei beni più preziosi: l’acqua. Sulla “Grande diga della rinascita etiope”, che Addis Abeba sta costruendo sul Nilo, è in corso un conflitto che promette di sconvolgere il già precario equilibrio del Corno d’Africa. Pietro Del Re da Assuan ne fa un magnifico racconto nel Longform di questa settimana.

I dipinti di Giotto della cappella degli Scrovegni a Padova (insieme a Montecatini Terme) sono diventati patrimonio dell’umanità, prescelti dall’Unesco. “Giotto se ne sarebbe compiaciuto, è logico. Ma sarebbe rimasto forse sorpreso”, è il parere di Claudio Strinati, che ci spiega perché.

Infine le Olimpiadi, dove sono arrivate le prime medaglie per l’Italia. Un oro e un argento, tutte made in Puglia: Vito Dell’Aquila di Mesagne (Brindisi) ha vinto nel taekwondo, Luigi Samele di Foggia è arrivato secondo nella sciabola. Immagina Emanuela Audisio: “Sarà Mennea, la freccia del sud, che da lassù spinge. E Modugno con il suo Volare”. Oh oh.

Buona lettura,

Maurizio Molinari

Italia

“Da 40 anni in Molise aborti solo grazie a me. Ho rinviato la pensione”. Per continuare a garantire l’aborto in Molise Michele Mariano, 69 anni, unico ginecologo non obiettore a praticare le interruzioni volontarie di gravidanza nella regione, ha rimandato la pensione. Per sostituirlo non si è fatto avanti nessuno. L’avviso pubblico per reperire altri medici non obiettori è stato una chiamata nel vuoto. “Chi fa aborti non fa carriera – spiega Mariano – In Italia c’è la Chiesa, e finché ci sarà il Vaticano che detta legge questo problema ci sarà sempre. Ci sarà sempre un vescovo che chiama il politico di turno e si assicura un primario non obiettore per un pugno di voti”. (Repubblica)

Rogo nell’Oristanese, le fiamme raggiungono il centro abitato di Cuglieri. È allarme per l’incendio divampato in giornata nell’Oristanese, in Sardegna. Le fiamme hanno raggiunto il centro abitato di Cuglieri dove sono in corso le evacuazioni. Sul posto stanno coordinando tutti gli interventi i vigili del fuoco. Chiusa anche la statale 292 Nord Occidentale Sarda. Il rogo sta interessando anche Santulussurgiu, Santa Caterina e Scano Montiferru. (Repubblica)

A Peccioli, vicino Pisa, ci si potrà sposare anche in discarica. Lo prevede il nuovo regolamento sui matrimoni approvato dal consiglio comunale della cittadina toscana, realtà della Valdera la cui discarica è considerata un impianto modello e al cui interno è stato ricavato anche un anfiteatro. Obiettivo del nuovo regolamento è trasformare i matrimoni in un vero e proprio elemento di attrazione turistica. (HuffPost)

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Mappamondo

Il Pride invade Budapest. Trentamila in piazza per sfidare Orbán. Il Budapest Pride, tradizionale appuntamento del movimento Lgbtq ungherese, quest’anno aveva una motivazione in più: dire no alla legge anti-Lgbtq del governo Orbán, approvata con lo scopo – secondo il governo – di vietare la “propaganda omosessuale” nelle scuole. Ieri in piazza hanno sfilato 30 mila persone, 8 mila più del 2020. «Molte persone Lgbtq ora hanno paura. Non sentono di avere un posto né un futuro in questo Paese», ha detto il portavoce del Pride, Jojo Majercsik, all’Associated Press. (Repubblica)

Filippine, migliaia in fuga da Manila dopo piogge torrenziali.

Migliaia di abitanti sono in fuga dalle zone allagate della capitale filippina, Manila, dopo giorni di piogge monsoniche torrenziali che hanno causato almeno un morto. Le autorità stanno cercando di aprire più rifugi di emergenza per consentire il distanziamento sociale tra gli sfollati e impedire che i campi di evacuazione si trasformino in epicentri di infezione. (Guardian)

I brasiliani manifestano per chiedere l’impeachment di Bolsonaro. Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città brasiliane per chiedere l’impeachment del presidente Jair Bolsonaro, la cui popolarità è diminuita nelle ultime settimane a causa di accuse di corruzione legate alla pandemia. L’anno prossimo ci saranno le elezioni e probabilmente Bolsonaro dovrà scontrarsi con la sua nemesi politica, l’ex presidente Lula, dato per favorito. Più di 500mila persone sono morte di Covid nel Paese e Bolsonaro è stato ampiamente criticato per la sua gestione della pandemia. (Reuters)

Focus

Germania, l’incredibile storia dell’esperimento Kentler. Helmut Kentler è stato uno psicologo, sessuologo e sociopedagogista tedesco, docente all’Università di Hannover. Ha scritto numerosi libri sull’educazione sessuale e sulla genitorialità, ha svolto incarichi da perito in cause di affidamento ed è stato spesso citato da giornali e trasmissioni televisive in qualità di esperto. Ma le sue teorie sono da alcuni anni oggetto di una profonda revisione, dopo essere state ritenute la base di un controverso esperimento sociale condotto dallo stesso Kentler e autorizzato e sostenuto finanziariamente dal Senato di Berlino negli anni Settanta. L’esperimento portò numerosi bambini e ragazzi – perlopiù orfani o indigenti – a essere dati in affidamento in case-famiglia gestite da pedofili. (Il Post e New Yorker)

Lazio, fine delle polemiche: tutti i giocatori si sono vaccinati. Tutti immunizzati. Dopo la polemica su presunti giocatori no-vax, tutti i giocatori della Lazio e lo staff si sono regolarmente vaccinati contro il covid-19. Nella palestra di Auronzo di Cadore (Belluno) dove i biancocelesti sono in ritiro, la squadra, nessuno escluso, ha ricevuto la prima dose di Pfizer. (Repubblica)

 

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