Libri, La giornalista Nicoletta Canazza torna in libreria con “Il ladro di fisarmoniche”

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nicoletta canazza
Ncoletta Canazza, Il Ladro di Fisarmoniche

La giornalista Nicoletta Canazza torna in libreria con Il ladro di fisarmoniche, Booktribu edizioni. “Un delitto efferato nelle campagne tra Bologna e il fiume Reno scuote la quiete delle corti rurali – si legge in un comunicato stampa -. Il maresciallo Lorenzo Spada deve indagare sull’uccisione di un suonatore di fisarmonica, personaggio ambiguo, ai margini della società e su cui si narrano strane storie.

Troverà un filo sottile che lega rapporti economici e interessi politici, famiglie e segreti. Per arrivare all’assassino, però, Spada dovrà entrare nelle corti rurali di cui le donne sono padrone assolute e innamorarsi della più selvatica di tutte. Il suo è un viaggio dentro un mondo duro, diviso tra uomini e bestie, dove la fatica è la misura di tutte le cose e bisogna lottare per sopravvivere. Le donne sono legate da parentele, interessi condivisi, mutuo soccorso e dalla consapevolezza che un destino comune è toccato loro in sorte: “Ci sono battaglie che non possiamo combattere – dicono le donne delle corti – ma non vuol dire che non sappiamo difenderci. Conosciamo il sangue e quello che vediamo noi non lo vede nessuno. Ci toccano la vita e la morte e tutte le miserie che ci stanno in mezzo. Non aspettarti mai compassione. La misericordia è un’invenzione dei preti.” È questo lo sguardo disincantato delle reggitrici di un microcosmo in cui nulla più di un segreto le può mantenere unite. Il ladro di fisarmoniche, disponibile anche in ebook, è ambientato negli anni Cinquanta, nel momento di passaggio dalla tragedia della guerra e l’arrivo del boom economico. Per Nicoletta Canazza “è un romanzo su un mondo che finisce, ma soprattutto sulle donne che lo hanno governato a lungo senza alcun riconoscimento, sulla loro resilienza, la sorellanza e la forza delle piccole cose.”

L’autrice. Nicoletta Canazza, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice. Laureata in Giurisprudenza e Scienze Politiche, lavora al quotidiano Il Gazzettino. Ama fotografare ombrelli abbandonati, meglio se rotti. Ha esordito con Fortuna Brevis, cui sono seguiti La madre distratta, La lingua di Venere e Tanto non ti amerò oltre ai romance Selvaggio è il cuore, In viaggio con l’amore e La Sivigliana. Ha co-sceneggiato il corto “Florindo e Carlotta. La vita segreta delle chiocciole”.