Nuovo stadio di Bologna da 35 mila posti: accordo BolognaFiere-Bologna FC, lavori entro il 2031

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Accordo per il nuovo stadio di Bologna: arena polifunzionale da 35 mila posti, investimento stimato in 300 milioni e obiettivo di completamento nella primavera 2031.

Il nuovo stadio di Bologna entra nella fase operativa dopo l’accordo raggiunto da BolognaFiere e Bologna FC 1909. Il progetto prevede un impianto da 35 mila posti nell’area nord del quartiere fieristico, pensato non soltanto per il calcio ma anche per congressi, manifestazioni, concerti e grandi eventi. La notizia rientra nell’attenzione di ViPiù per sport e impianti.

L’investimento indicato è di circa 300 milioni di euro. Il progetto sarà trasmesso alla Figc secondo la procedura prevista dalla normativa e punta su due soluzioni tecniche: copertura mobile e campo da gioco movimentabile. Liberando l’area centrale, l’arena potrà cambiare configurazione e ospitare attività fieristiche, spettacoli musicali e produzioni dal vivo.

Come sarà il nuovo stadio di Bologna

L’area scelta dispone di collegamenti con autostrada, tangenziale, ferrovia e nuova linea tranviaria, oltre a una dotazione di parcheggi. La prima fase progettuale porta la firma dell’architetto Eloy Suárez dello studio Shesa e del professor Massimo Majowiecki di MJW Structures.

Il cronoprogramma individua nella primavera del 2031 il traguardo per la conclusione dei lavori. L’obiettivo è permettere al Bologna FC di disputare nel nuovo impianto la stagione 2031-2032 e rendere la struttura disponibile anche in vista di Uefa Euro 2032, qualora fosse richiesta.

Il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari definisce l’opera una sfida collettiva da affrontare con attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa. L’amministratore delegato del Bologna FC Claudio Fenucci evidenzia invece il ruolo dell’impianto nella crescita competitiva del club e nella capacità di attrarre eventi internazionali.

Il nuovo stadio di Bologna viene presentato come parte di un distretto urbano integrato fra attività fieristiche, sport, intrattenimento e cultura. Per completare l’investimento, i promotori indicano come necessaria anche la partecipazione di investitori che condividano il piano di sviluppo.