Caso Kaabouri a Thiene, Rifondazione Vicenza attacca: “Sindaco vile e AVS troppo silenziosa”

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Alaeddine Kaabouri Thiene
Alaeddine Kaabouri

La Federazione di Vicenza del Partito della Rifondazione Comunista, esprime solidarietà al consigliere comunale di Thiene, Alaeddine Kaabouri, recentemente finito nella bufera politica per sue esternazioni social in difesa di Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia e arrestato per legami sospetti con Hamas (leggi qui).

“La sua colpa imperdonabile, agli occhi del sistema, è stata quella di difendere il popolo palestinese e chi, in Italia, si impegna a raccogliere fondi per sostenere chi subisce ogni giorno il massacro e l’apartheid da parte dello Stato sionista di Israele – commenta Rifondazione -.

Kaabouri ha semplicemente fatto ciò che qualsiasi comunista, qualsiasi antifascista, qualsiasi essere umano dotato di coscienza ed empatia dovrebbe fare: schierarsi con gli oppressi, non con gli oppressori. Oggi, in Italia, difendere i palestinesi significa subire il fuoco incrociato di una destra guerrafondaia e razzista, e purtroppo anche l’imbarazzo di sedicenti alleati che appena alzano il sopracciglio i potenti di turno, li scaricano come pacchi postali”.

Nel mirino di Rifondazione comunista Vicenza finisce anche il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi, che subito dopo le contestazioni aveva ritirato le deleghe ad Alaeddine Kaabouri.

“Con il suo comportamento meschino – ancora Rifndazione -, ha dimostrato di che pasta è fatto. Invece di blindare la sua maggioranza e difendere un proprio consigliere dagli attacchi squadristi della destra locale e nazionale, ha preferito fare un passo indietro, togliere le deleghe e allinearsi vilmente a chi vorrebbe mettere a tacere ogni voce solidale con la resistenza palestinese. Non è inadeguatezza quella di Kaabouri, signor sindaco, è vigliaccheria la Sua. Lei non ha un problema con le sinergie o i percorsi amministrativi, ma con la coerenza di classe. Ha visto una crepa nella Sua giunta e, invece di richiuderla politicamente, ci ha infilato il dito per allargarla”.

Recentemente, lo stesso consigliere Kaabouri ha aderito ad Alleanza Verdi e Sinistra. “Il sindaco ha getta ombre inquietanti anche su Alleanza Verdi e Sinistra” dichiarando “apertamente che AVS è fuori dal perimetro della sua maggioranza – commentano dalla federazione vicentina del partito -. Di fronte a questa espulsione di fatto, alla ghettizzazione di un consigliere che ha appena aderito al loro gruppo, da AVS arriva il silenzio. Qual è la reale volontà di AVS di difendere i propri rappresentanti quando questi vengono presi di mira? O anche lì, quando si tratta di Palestina, scatta l’imbarazzo e si preferisce il basso profilo per non scontentare i benpensanti? La sinistra istituzionale dimostra ancora una volta i suoi limiti: pronta a gioire per una poltrona in più, ma incapace di fare muro quando un compagno viene messo alla gogna per aver tenuto fede ai principi internazionalisti”.

Infine, dalla Federazione di Vicenza del Partito della Rifondazione Comunista una richiesta a Michelusi: “Ritira le tue ignobili dichiarazioni e ripristina le deleghe. Chiediamo inoltre ad AVS di uscire da questo silenzio imbarazzante e dire chiaramente se sta con i palestinesi e con i propri consiglieri o con la ragion di Stato e i sindaci pavidi”.