Palladio Museum: con la tecnologia digitale dentro le opere di Beato Angelico, Leonardo e Palladio

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palladio museum

L’Annunciazione di Beato Angelico, L’uomo vitruviano di Leonardo e i camini progettati da Andrea Palladio saranno i protagonisti dell’incontro di venerdì 19 aprile alle 17:30 al Palladio Museum.

Relatore sarà Marco Gaiani dell’Università di Bologna, co-curatore della mostra Palladio designer in corso in questi giorni a Palazzo Barbaran da Porto. L’incontro intende raccontare come le nuove tecnologie permettano di “andare dentro” le opere d’arte e oltre le immagini, riuscendo a vedere dettagli che nemmeno l’artista durante la creazione ha percepito, restituendo significati utili alla conoscenza del capolavoro e del contesto che l’ha generato.

L’Uomo vitruviano è uno dei fogli più celebri di Leonardo. Con la tecnologia digitale è possibile apprezzarne la “pelle”, fatta di increspature della carta e di linee a inchiostro, che diventano visibili in modo estremamente ravvicinato. L’osservatore viene guidato all’interno del disegno, vedendo da vicino le linee di costruzione tracciate da Leonardo sul foglio ancora bianco, linee sottili che poi saranno coperte dal segno vero e proprio a inchiostro.

L’altro capolavoro del Rinascimento toscano, l’Annunciazione a San Giovanni Valdarno di Beato Angelico, vive una nuova vita grazie agli strumenti digitali. Grazie a riprese ad altissima risoluzione l’osservatore può apprezzare dettagli microscopici che arricchiscono l’opera e che quasi sfuggono all’occhio umano, perlomeno a quello frettoloso del visitatore moderno.

Con i camini progettati da Andrea Palladio, i cui modelli in 3D sono esposti in mostra, si mettono in campo tecnologie basate su strumenti alla portata di tutti, come lo smartphone. Grazie a una serie di scatti e ad un software è possibile infatti ottenere non solo semplici fotografie, ma veri e propri modelli tridimensionali, che catturano i profili delle cornici e tutte le variazioni della superficie, portandoci ad esplorare attraverso nuovi mezzi le forme pensate da Palladio per le sue architetture.

L’incontro intende dunque mettere in luce l’importanza delle nuove tecnologie digitali nei confronti dei beni culturali: per approcciare la conoscenza visiva del manufatto e la sua analisi con modalità innovative; per definire gli stati di conservazione e quindi fornire indicazioni per la sua tutela; per realizzare una comunicazione al passo con i tempi delle opere d’arte, abbattendo confini generazionali impensabili fino a qual che tempo fa.

L’incontro al Palladio Museum è aperto al pubblico, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Marco Gaiani è dal 2007 professore ordinario di Disegno presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna; dal 1993 è stato fondatore e responsabile del centro di computergrafica della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara; dal 2002 è stato fondatore e responsabile del Laboratorio di Virtual Prototyping & Reverse Modeling del Politecnico di Milano. Ha insegnato al Politecnico di Milano, all’Università degli studi di Ferrara, allo IUAV di Venezia e è stato coordinatore scientifico di vari corsi post-laurea e post-dottorato tra cui i corsi “Rappresentazione e modellazione per i Beni Culturali” della SNS del 2009 e 2011. Impegnato in progetti di ricerca nazionali e internazionali, collabora con diversi Istituti europei. Autore di numerose pubblicazioni è stato direttore dei Dipartimenti INDACO del Politecnico di Milano e DAPT dell’Università di Bologna. 

Recentemente è stato responsabile del restauro della Fontana del Nettuno di Bologna per conto dell’Università, assieme all’Istituto Centrale del restauro di Roma. Attualmente è impegnato nello sviluppo di tecniche e metodi per l’acquisizione tridimensionale, la visualizzazione e l’analisi di manufatti museali, disegni e dipinti antichi investigando disegni di Leonardo da Vinci e dipinti del Beato Angelico.

La mostra Palladio designer è realizzata dal CISA Andrea Palladio in sinergia con l’Università di Bologna; è aperta al pubblico (fino al 5 maggio) dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:30). L’ingresso è compreso nel prezzo del biglietto del Palladio Museum. Sono previste aperture straordinarie giovedì 25 aprile e mercoledì 1° maggio.