Panebianco sul ‘Corriere’: “in Europa paesi pragmatici e giuridici”. Beggiato: “anche in Italia, Veneto pragmatico”

bandiera veneziana
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Angelo Panebianco, notista del Corriere della Sera, già docente all’Università di Bologna, è sicuramente uno degli studiosi che meritano di essere sempre letti con attenzione. Recentemente, il 7 marzo 2021, ha scritto un editoriale nel quale fa una serie di considerazioni sul modo con il quale gli stati cercano di sconfiggere il Covid, dividendoli in due grandi gruppi: pragmatici e giuridici. Nei  paesi pragmatici Panebianco annovera Stati Uniti, Gran Bretagna, Israele “per i quali ciò che conta più di qualsiasi altra cosa è il risultato finale”.

Nei paesi giuridici vengono inseriti invece i paesi dell’Europa continentale e vengono definiti così: “per i quali il fatto che i soldi pubblici vengano spesi correttamente (dal punto di vista delle procedure in vigore) è cosa più importante del risultato.”

E’ una lettura molto interessante, che però, a mio modesto avviso, può essere riproposta anche all’interno dello Stato italiano: da parte ci sono popoli pragmatici, come il nostro Veneto, nei quali conta più di qualsiasi altra cosa il risultato finale; dall’altra ci sono popoli “giuridici” dove contano molto di più le procedure, il combinato disposto, i commi, i cavilli eccetera eccetera. Cosa che viene confermata anche dalle diverse propensioni negli studi: i popoli pragmatici preferiscono studi tecnici, i popoli giuridici preferiscono studi filosofici e giuridici, appunto.

Non so se la mia sia un’ipotesi strampalata, se Panebianco ci abbia mai pensato, se possa scrivere certe cose, ma di sicuro il nostro Veneto non può essere annoverato fra i popoli “giuridici” per mille considerazioni, di carattere storico, culturale, economico, sociale; il Veneto è un popolo “pragmatico” costretto dal 1866 a vivere all’interno di uno stato prevalentemente “giuridico”, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Ettore Beggiato

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