Il nuovo patto anti cinese tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia: al centro la tecnologia i sottomarini a propulsione nucleare

Sottomarino a propulsione nucleare
Sottomarino a propulsione nucleare
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(Fonte The Vision) Australia, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno appena firmato un patto sulla sicurezza che gli analisti hanno già definito come il più importante tra i tre Paesi dai tempi della Seconda guerra mondiale. Ad annunciarlo in una conferenza stampa virtuale congiunta sono stati il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il Primo ministro britannico Boris Johnson e il suo omologo australiano Scott Morrison. Aukus, acronimo di Australia United Kingdom and United States, nasce in un’ottica non troppo velata di contenimento della Cina.

Si concentrerà sulla condivisione di tecnologie militari, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale e della cyber security. Il punto centrale del patto è però la cessione all’Australia da parte degli Stati Uniti della tecnologia necessaria per dotarsi di sottomarini a propulsione nucleare. Non accadeva da 50 anni, da quando Washington ha ceduto lo stesso know how a Londra. I sottomarini nucleari, a differenza di quelli tradizionali, possono rimanere sott’acqua anche per mesi, sono più rapidi e più difficili da individuare per i sonar. L’Australia sarà il settimo Paese ad averli nella sua flotta dopo Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, India, Cina e Francia. Proprio la Francia ha accolto con stizza l’annuncio, visto che perderà una commessa di Canberra da 66 miliardi di dollari per la costruzione di dodici sottomarini nucleari. La Cina ha invece definito il nuovo patto “una grave minaccia alla pace e alla stabilità regionale e un incentivo alla corsa agli armamenti”. Anche la Nuova Zelanda ha fatto sapere che i futuri sottomarini nucleari australiani non potranno accedere alle acque territoriali del Paese.

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