Sciopero del 16 dicembre 2021: la posizione del dipartimento lavoro del PCI che fa capo al vicentino Giorgio Langella

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Lo sciopero visto dal Pci
Lo sciopero visto dal Pci

Lo sciopero generale del 16 dicembre 2021 ha visto una vasta adesione e partecipazione di lavoratrici e lavoratori in tutto il paese. Il successo di questo sciopero (chiesto da tempo dai lavoratori in lotta, da gran parte della base CGIL, dal nostro Partito e da altre organizzazioni comuniste e della sinistra di classe) non era scontato.

Gli attacchi da parte del governo e delle quasi totalità delle forze politiche parlamentari, le accuse di dividere i lavoratori, il boicottaggio della CISL che si è schierata, di fatto, dalla parte di Confindustria non hanno impedito alle lavoratrici e ai lavoratori di scioperare e scendere in piazza per affermare con forza di contare.

Il successo dello sciopero che ha avuto astensioni altissime dell’80% tra i metalmeccanici permette di essere più forti e dimostra una cosa semplice che diciamo da tempo: non è con la concertazione che si ottengono i risultati sperati, non è adeguandosi alla volontà di governo e Confindustria che si può vincere, è con la lotta e il conflitto, invece, che si riaccende l’entusiasmo di chi vuole cambiare un sistema sempre più iniquo che aumenta le disuguaglianze e la precarietà tagliando diritti, salari e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il PCI, presente in tutte le manifestazioni che si sono svolte, ritiene che quella di oggi sia una tappa importante per la rinascita di quella solidarietà di classe che è indispensabile per difendere il diritto inalienabile a lavorare meglio, meno e in sicurezza.

Dipartimento lavoro PCI