Pedemontana e odio, Salvini: “non so quanti rom e immigrati la useranno, spero che la paghino”. Per ridurne i danni?

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Non so quanti rom e migranti la useranno, spero che paghino”. All’inaugurazione con test su strada dei primi 7 km vicentini della Superstrada Pedemontana Veneta, Matteo Salvini ha pronunciato queste parole ai giornalisti (video sopra, con tanto di “bravo!” in sottofondo di alcuni presenti) spiegando poi anche l’assenza all’inaugurazione della discussa nuova strada del più titolato ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in quanto “impegnatissimo” e forse contrario a possibili sprechi e impatti ambientali negativi su un territorio già devastato.

Per quanto riguarda gli immigrati, la citazione di Salvini come al solito generalizza in modo superficiale una comunità di oltre 5 milioni persone nel mondo, la stragrande maggioranza delle quali integrate, soprattutto in Veneto.

Mentre per la sua frase sui rom probabilmente il Ministro si riferiva al fatto che… la loro presenza in Veneto è assai più ridotta rispetto alle altre parti d’Italia. Secondo i dati Istat (qui il lungo rapporto), infatti il concentramento maggiore è nelle regioni del Nord-Ovest e del Centro, con oltre il 72% di popolazione di rom, sinti e caminanti tra la sua Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte e Toscana.

Secondo i numeri del Consiglio d’Europa, che stima in quasi 200 mila i rom in Italia, soltanto il 3% della loro presenza sarebbe effettivamente nomade, mentre la maggior parte ha la cittadinanza italiana. Anche se secondo una indagine del 2017 (qui il rapporto)  a cura dell’Associazione 21 luglio che segue i minori, sarebbero almeno diecimila le persone che vivono in campi non autorizzati. In Italia comunque la presenza di rom è più bassa rispetto ad altri grandi paesi europei come Francia e Spagna. Da noi però sono ancora maggiormente diffusi i famigerati campi nomadi.

Dove sono presenti anche tante auto, per le quali sarebbe complicato non pagare il pedaggio per usare la Pedemontana.

E che, quindi, potrebbero aiutare a ridurre il “buco” previsto…

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