Pedemontana e PFAS: scatta l’audizione in Regione sui rischi per la salute

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Galleria di Malo della Pedemontana

Il caso della contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta approda formalmente sui tavoli del Consiglio Regionale. Dopo la discussione della mozione presentata dalle opposizioni, è stata accolta la richiesta di una Commissione congiunta Sanità e Ambiente per fare luce sui rischi che gravano sull’Alto Vicentino e sulla falda idrica che serve le province di Vicenza e Padova.

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza, hanno espresso forte preoccupazione per quella che definiscono un’ombra che si allunga pericolosamente sul territorio, chiedendo che la tutela delle riserve idriche diventi prioritaria rispetto alle logiche di cantiere.

Nonostante l’adozione di sistemi di filtraggio a carbone attivo, i rilievi dell’ARPAV e le relazioni dell’ISPRA evidenziano dati allarmanti. “Si registrano punte di 13.900 nanogrammi per litro nelle acque di dilavamento delle gallerie di Malo e Sant’Urbano che finiscono nei corsi d’acqua circostanti”, sottolinea Chiara Luisetto, prima firmataria della mozione.

La criticità non riguarda solo le infrastrutture sotterranee, ma anche la gestione dei materiali: lo stoccaggio di terre e rocce da scavo in 29 cave e siti dell’Alto Vicentino rappresenta un potenziale focolaio di ulteriore inquinamento da PFBA (una specifica molecola della famiglia dei PFAS).

Il timore principale riguarda la possibile migrazione degli inquinanti verso le zone di ricarica della falda. Antonio Dalla Pozza evidenzia come la contaminazione si stia spostando verso aree sensibili dove si trovano gli acquedotti di grandi centri urbani e comuni come Dueville, dove molti cittadini non sono ancora allacciati alla rete idrica pubblica.

“Oggi il tema non è solo la ricerca delle responsabilità, che pure arriverà,” dichiara Dalla Pozza, “ma la messa in sicurezza immediata attraverso il potenziamento dei presidi di sicurezza a monte”.