
L’ex capitano descrive i fattori che permisero alla squadra dei primi anni Duemila di competere con società più ricche e li collega alle difficoltà del calcio attuale.
Il modello Chievo di Pellissier si basava su organizzazione, professionalità e senso di appartenenza. È la ricostruzione proposta dall’ex attaccante e capitano in un’intervista concessa a News.Superscommesse.it, dedicata alla squadra che nei primi anni Duemila riuscì a competere con club dotati di risorse economiche maggiori.
Pellissier attribuisce quei risultati alle persone che lavoravano nella società, all’adesione al progetto e alla qualità professionale del gruppo. Nella sua valutazione, la combinazione di questi elementi consentì al Chievo di compensare almeno in parte la differenza di budget rispetto alle formazioni più grandi.
L’ex calciatore osserva che oggi è più difficile riunire tutte queste caratteristiche nella stessa organizzazione. Aggiunge che la forza economica resta necessaria per sostenere gli investimenti richiesti dal calcio contemporaneo, ma indica nella struttura societaria e nella condivisione degli obiettivi due condizioni capaci di incidere sui risultati.
Modello Chievo di Pellissier, persone e progetto comune
La risposta nasce da una domanda sull’ingrediente del vecchio Chievo che Pellissier vorrebbe ritrovare nel gruppo attuale. L’ex capitano non individua un singolo elemento tecnico, ma richiama il lavoro coordinato tra dirigenza, staff e squadra e il rapporto costruito con il progetto sportivo.
Il riferimento è alla formazione che arrivò in Serie A e rimase a lungo nel massimo campionato rappresentando un quartiere di Verona. La storia del club comprende anche iniziative legate al territorio veneto, come la donazione del Chievo per i danni dell’acqua alta a Venezia.
Pellissier, che ha legato gran parte della carriera al club gialloblù, ha poi partecipato al percorso di rilancio del nome e dell’identità sportiva. Nell’intervista ribadisce che le risorse finanziarie condizionano la competitività, ma considera organizzazione e appartenenza fattori essenziali. Il contenuto completo è stato diffuso dalla testata sportiva che ha raccolto le dichiarazioni.































