Petizione contro difensore Turetta, Zanettin: “La difesa è un diritto inviolabile”

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Tiene banco in questi giorni la petizione online per chiedere all’avvocato Giovanni Caruso di rinunciare alla difesa di Filippo Turetta. Ovvero, il ventiduenne di Torreglia che l’11 novembre ha ucciso la ex fidanzata Giulia Cecchettin, sua coetanea di Vigonovo.

Caruso è ordinario di Diritto penale all’Università di Padova, ateneo che i due giovani di questa triste vicenda frequentavano. La promotrice della raccolta firme è padovana Francesca Marcellan, dipendente del ministero della Cultura e ha chiesto, in sintesi che l’avvocato-docente rinunci alla difesa di Turetta e/o che l’ateneo patavino prenda le distanze.

In merito è intervenuto il senatore vicentino di Forza Italia, nonché avvocato, Pierantonio Zanettin: “Nel nostro paese viviamo tempi assai cupi se la rettrice dell’Università di Padova è costretta a spiegare che Filippo Turetta, nonostante si sia macchiato di un gravissimo, imperdonabile reato, ha comunque diritto di essere difeso dal proprio avvocato di fiducia, che tra l’altro è anche uno stimato docente dell’ateneo di Padova.

Chi ha promosso la petizione su Change.org contro il professor Caruso, dimentica che l’articolo 24 della Costituzione stabilisce che la difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del giudizio. Sono concetti elementari, ma pare necessario ribadirli a fronte all’ imbarbarimento del dibattito sui temi della Giustizia”, conclude lapidario il capogruppo di Forza Italia in Commissione giustizia a Palazzo Madama.

Sulla petizione contro il difensore di Turetta, sono state molteplici le reazioni. La già chiamata in causa rettrice Daniela Mapelli ha dichiarato: “Petizione incredibile. Siamo arrivati a un cortocircuito per un Paese democratico, dove tutti hanno diritto alla difesa, compreso il signor Turetta. Oltretutto l’Università mai potrebbe dire al professor Caruso, bravissimo docente che esercita anche la libera professione, se possa o meno tenere la difesa di qualcuno”.

Altri attestati di solidarietà nei confronti di Caruso sono giunti da Francesco Rossi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova, dall’Unione delle camere penali italiane, dal Consiglio direttivo dell’associazione italiana dei professori di diritto penale e dagli studenti.