Processo Pfas, avvocato Angelo Merlin e il suo dossier: “Miteni non ha mai dichiarato ai gestori la presenza di Pfas negli scarichi”

Avv. prof. Angelo Merlin
Avv. prof. Angelo Merlin

L’avvocato Angelo Merlin, che difende nel Processo Pfas le società idriche Viacqua e Acquevenete, parti civili al processo Pfas –  si legge nella nota che pubblichiamo a firma di Roberta Polese per Acque Veronesi, Acque del Chiampo, Viacqua e Acque del Chiampo (loro aggiornamenti sul processo Pfas su www.processopfas.itqui news sul processo Pfas su ViPiu.it, ndr) -, ha depositato ieri alla Corte d’Assise di Vicenza un dossier di 300 pagine in cui si dimostra che la società Miteni non ha mai dichiarato di fare uso di Pfas, in nessuna delle sue richieste di scarico di acque reflue industriali presentate al consorzio idrico locale.

“Tre le richieste di autorizzazione presentate nel 2004, 2007 e 2012, e in nessuna di queste si accennava alle sostanze perfluoroalchiliche – spiega l’avvocato Angelo Merlin – è importante sottolineare questo aspetto soprattutto dopo le ultime testimonianze in aula date dai funzionari Arpav”.

Oltre a Viacqua e Acquevenete si sono costituite parte civili anche Acque del Chiampo e Acque Veronesi, con gli avvocati Marco Tonellotto, Vittore d’Acquarone e Giulia Bertaiola. Il processo a carico di 15 manager di Miteni spa, Icig e Mitrubishi Corporation, accusati a vario titolo di avvelenamento acque, disastro ambientale innominato, gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale e reati fallimentari, tornerà davanti alla Corte d’Assise di Vicenza il 13 gennaio 2022.