
La proposta istituisce un tavolo tecnico per coordinare reti idrauliche e fognarie dall’Alto Vicentino ai Colli Berici.
I Piani delle Acque di 46 Comuni vicentini potranno essere sviluppati con un nuovo modello di collaborazione tra Viacqua e Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. Il protocollo proposto interessa l’area che va dall’Alto Vicentino a Vicenza, fino ai Colli Berici e alla Riviera Berica.
Il piano comunale censisce fossi, condotte delle acque piovane, scarichi e canali, individua i punti soggetti ad allagamento e chiarisce cause e competenze. Lo strumento è obbligatorio in Veneto e orienta sia le opere necessarie sia le scelte urbanistiche e la manutenzione dei fossi privati.
Il progetto è illustrato da Viacqua. Sul territorio il gestore sta già realizzando interventi puntuali, come il rinnovo della fognatura di via Riello a Vicenza.
Piani delle Acque, il tavolo tecnico proposto
Il protocollo prevede un tavolo tecnico al quale Consorzio e Viacqua metteranno a disposizione dati, competenze e conoscenza delle reti. L’obiettivo è sostenere i Comuni nella redazione, nello sviluppo e negli aggiornamenti del documento, riducendo sovrapposizioni e lacune operative.
Il presidente del Consorzio Silvio Zambon sottolinea che, quando una strada si allaga, il cittadino deve sapere chi interviene senza ricostruire la ripartizione delle competenze. Individuare gli errori durante la redazione del piano, osserva, evita revisioni più costose dopo l’adozione.
Federico Ginato, presidente di Viacqua, collega l’intesa al piano industriale 2026-2030 e alla necessità di analisi condivise. Reti di scolo, fognature e corsi d’acqua interagiscono e richiedono criteri comuni per definire priorità e investimenti.
I Piani delle Acque diventano così una base operativa per prevenzione e risposta. Il modello dovrà ora essere recepito dai Comuni interessati e potrà essere esteso agli altri gestori del servizio idrico attivi nel comprensorio. Il monitoraggio successivo dovrà rendere pubblici tempi, avanzamento e risultati, così da distinguere gli obiettivi annunciati dagli effetti realmente prodotti sul territorio e sui servizi interessati.






























