La Provincia di Belluno ha approvato nella seduta di oggi, martedì 26 settembre 2023, un ordine del giorno con il quale ha aperto alla possibilità che la pista da Bob per le Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026 non venga realizzata nella nota località bellunese.

Il consiglio provinciale ha fatto proprio un ordine del giorno presentato dai consiglieri Paolo Perenzin di Sinistra Italiana e altri avente ad oggetto: “Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026. Impianto Cortina sliding center. Linee di indirizzo“. In sostanza, approvandolo, l’ente chiede di verificare l’alternativa “Innsbruck” e, in caso positivo, dunque, di abbandonare l’ipotesi Cortina.

Il primo firmatario, Perenzin, commenta: “L’Odg chiede alla Fondazione Milano-Cortina 2026, al Governo e alla Regione Veneto di verificare urgentemente e in via ufficiale con le istituzioni austriache competenti se, in alternativa alla pista da bob di Cortina, sussistano le condizioni per l’adeguamento dell’impianto di Innsbruck in tempo utile per le Olimpiadi del 2026, comunicando formalmente alla Provincia di Belluno le risultanze della verifica.

In caso di esito positivo, l’Odg approvato impegna a chiedere la revoca della procedura per la realizzazione del Cortina sliding center: i costi ambientali, economici e sociali di tale intervento non sono sostenibili, né giustificabili, a fronte della disponibilità di un impianto idoneo a poca distanza dalle sedi di gara (leggi qui).

Come Sinistra Italiana del Veneto pensiamo si tratti di un passo ufficiale davvero importante, che mette finalmente un primo punto di chiarezza su un’opera costosissima e dannosa, com’è stato anche rimarcato nel corso della bella e partecipata manifestazione di Domenica a Cortina“, conclude Perenzin, firmatario con Lucia Da Rold, Mario De Bon, Simone Deola e Letizia Monestier.

Soddisfazione per la mossa della Provincia di Belluno sulla pista da bob a Cortina è stata espressa anche dalle consigliere regionali Cristina Guarda di Europa Verde ed Elena Ostanel del gruppo Il Veneto che Vogliamo.

“La clamorosa presa di posizione da parte della Provincia di Belluno dichiara defunta la narrazione secondo cui sarebbero i soliti ambientalisti a opporsi a questo progetto – dicono -: la questione è sì ambientale, ma anche economica ed etico-politica. Riteniamo sia giunto il momento di accogliere la diffusa contrarietà a questo progetto, che genererà perdite e quindi costi a carico di Cortina e Belluno.

Se qualcuno fosse preoccupato di non trovare una via d’uscita da questa situazione, – evidenziano le consigliere – pensi che di soluzioni alternative non ne mancano. Lo facciamo presente da mesi e mesi. Se la promessa di una edizione dei Giochi Olimpici Invernali davvero sostenibile non è sola fuffa a scopo pubblicitario, vale la pena destinare i 124 milioni di euro previsti (per ora) per la Pista da Bob a Cortina ad altro: politiche della montagna, ad esempio! Il Veneto non ha bisogno del suo Ponte sullo stretto! Presentiamo, pertanto, una interrogazione in Consiglio regionale affinché Zaia riferisca in Consiglio regionale sull’andamento del progetto e sulla valutazione delle alternative all’impianto di Cortina”, concludono Guarda ed Ostanel.