
La Regione rinnova l’Osservatorio sociale e sociosanitario, affida la governance ai Servizi sociali e investe 100 mila euro nel progetto.
Le politiche sociali in Veneto saranno supportate da un nuovo modello dell’Osservatorio regionale per le politiche sociali e sociosanitarie. La Giunta ha approvato il progetto presentato dall’assessora Paola Roma, stanziando 100 mila euro e trasferendo la governance alla Direzione Servizi sociali, che subentra al precedente modello affidato ad Azienda Zero. Informazioni e servizi sono disponibili nel portale Sociale della Regione Veneto.
Lo strumento dovrà raccogliere e integrare dati, trasformandoli in conoscenze utili per programmare i servizi e valutare gli interventi. Il progetto si inserisce nel riassetto territoriale già raccontato da ViPiù con la nascita di Alto Vicentino Sociale per 32 Comuni.
L’Osservatorio analizzerà l’offerta, la domanda e l’evoluzione dei bisogni in una società che invecchia e nella quale cambiano le necessità di famiglie, anziani, persone con disabilità e cittadini fragili. Fra i compiti previsti figura la valutazione dell’impatto socioeconomico: non soltanto la spesa sostenuta, ma anche benefici prodotti, costi futuri evitati ed economie generate.
Politiche sociali in Veneto, quali dati saranno monitorati
Una novità è la valutazione dell’impatto generazionale, destinata a misurare gli effetti sociali, ambientali ed economici delle nuove decisioni sui giovani e sulle generazioni future. Le aree osservate comprenderanno non autosufficienza, disabilità, famiglie, minori, sport, psicologo di base, terzo settore, volontariato, dipendenze ed esclusione sociale.
Il monitoraggio riguarderà anche gli Ambiti territoriali sociali, le aziende Ulss, l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, l’edilizia sociale e le strutture accreditate. Azienda Zero continuerà a raccogliere e validare i flussi sanitari e sociosanitari, mentre Direzione ICT e Statistica sosterranno l’elaborazione.
Il sistema di Business Intelligence si chiamerà “Orizzonte” e permetterà letture per materia e territorio, con livelli riferiti a Ulss, Ats, Comuni ed enti gestori. L’obiettivo dichiarato è rendere i dati delle politiche sociali in Veneto accessibili agli attori della rete, così da orientare scelte pubbliche più rapide e verificabili.
































