
La segreteria regionale del Veneto del sindacato della Polizia locale DICCAP-SULPM replica ad alcune dichiarazioni del sindaco di Vicenza.
Giacomo Possamai, ospite del contenitore “Un caffè con Giacomo” di TiviWeb, ha detto: “Gli agenti di Polizia locale possono fare alcune cose e altre no. Inoltre, nei momenti critici, si rischia di perdere tempo. Ad esempio per un furto in abitazione: bisogna chiamare carabinieri o polizia, perché magari c’è qualcuno armato. Noi vorremo assumerne di più, ma c’è il blocco delle assunzioni” e “quel che chiediamo da molti anni è di svincolare le assunzioni degli agenti di PL da quelle dei dipendenti comunali. Vicenza è comunque tra i comuni in cui il numero degli agenti non è calato“.
“Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni del Sindaco di Vicenza, secondo cui la Polizia Locale non avrebbe competenze equiparabili a Carabinieri e Polizia di Stato e che, in caso di furto in abitazione, non andrebbe contattata – dichiara Simone Maniero, segretario Regionale DICCAP-SULPM.
Si tratta di affermazioni gravi e fuorvianti, che ignorano la normativa vigente e il quadro legislativo più recente sulla sicurezza urbana. La Legge 7 marzo 1986, n. 65, le leggi regionali, il TUEL e i regolamenti comunali attribuiscono chiaramente al Sindaco e alla Polizia Locale funzioni operative in materia di sicurezza urbana, prevenzione dei reati e presidio del territorio. A questo si aggiunge il Decreto Minniti (D.L. 14/2017, convertito in L. 48/2017), che ha introdotto il concetto di sicurezza urbana integrata, rafforzando le competenze dei sindaci e della Polizia Locale nella gestione della sicurezza dei cittadini e nella prevenzione dei reati. Il TUEL, D.LGS. 18 agosto 2000, n. 267, fa del sindaco l’autorità locale di pubblica sicurezza, in grado di coordinare sul territorio interventi immediati, attività di prossimità e azioni preventive tramite la Polizia Locale. Inoltre, i Decreti Sicurezza (D.L. 113/2018 e D.L. 130/2022) hanno ulteriormente rafforzato il ruolo dei sindaci nella gestione di aree urbane a rischio, nel controllo del territorio e nella tutela della sicurezza dei cittadini anche in contesti complessi.
Nella pratica quotidiana, quando si chiama il 112, spesso è proprio la Polizia Locale a intervenire per prima, garantendo assistenza immediata e collaborazione con Carabinieri e Polizia di Stato.
Ridurre il ruolo della Polizia Locale a mera polizia stradale (per altro affidata dalla legge in via preminente alla Polizia di Stato) o amministrativa significa sminuire il lavoro concreto di migliaia di agenti e ignorare il quadro normativo che rafforza il potere del sindaco in materia di sicurezza urbana”.
Il Diccap-SULPM, dunque, invita il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, “a informarsi correttamente sulla normativa vigente e sul suo ruolo in materia di sicurezza urbana integrata, evitando dichiarazioni fuorvianti che indeboliscono la percezione di sicurezza dei cittadini e mettono a rischio il presidio del territorio. Le donne e gli uomini della Polizia Locale sono agenti ed Ufficiali di polizia giudiziaria sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, nonché agenti di Pubblica Sicurezza funzionalmente dipendenti alle Autorità di Pubblica Sicurezza”.
In conclusione “la Polizia Locale – afferma ancora Maniero – non è un’appendice: è strumento essenziale per la protezione della comunità e la prevenzione dei reati, ulteriormente rafforzato dalle leggi più recenti. Gli unici limiti della Polizia Locale sono quello territoriale nonché le risorse messe a disposizione e le scelte politiche delle Amministrazioni Comunali. Ciò che non è equiparabile con le Forze di polizia dello Stato è il trattamento economico, previdenziale ed assicurativo”, conclude il segretario del sindacato di Polizia Locale.


































