Pomeriggi d’estate: quartetto Karski e il folk polacco a Villa Valmarana

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Pomeriggi d'Estate

Domenica 7 luglio al bosco di Villa Valmarana ai Nani un nuovo evento nell’ambito dei Pomeriggi d’Estate promossi dalla Società del Quartetto di Vicenza. Protagonista dell’evento, realizzato nell’ambito del progetto europeo “Merita”, sarà il Quartetto Karski, complesso d’archi con base a Bruxelles formato da tre musiciste polacche – Kaja Nowak e Natalia Kotarba ai violini e Julia Kotarba al violoncello – e dalla viola di Diede Verpoest.

I quattro, che si erano conosciuti nelle aule del Conservatorio Reale di Bruxelles, nel 2018 decisero di intraprendere un percorso artistico comune basato sull’amicizia, sulla spontaneità e su una certa visione di fare musica d’assieme. Da lì la scelta di perfezionarsi sotto la guida di alcuni fra i più importanti quartetti d’archi del panorama internazionale (Jerusalem, Casals, Ysaye, Talich, Ébène e Belcea) e di proporsi al pubblico con proposte che spesso abbracciano, oltre ai capolavori classici, anche la world music e il jazz.

Nel concerto di domenica ai Nani il Quartetto Karski offrirà una dimostrazione di questa  originalità perché il programma, dal titolo “Into the woods”, è in larga parte dedicato alle musiche popolari dell’area polacca alcune delle quali genuinamente tradizionali, altre composte da autori colti come Szymon Laks (tristemente noto per essere stato il Primo violino dell’orchestra dei prigionieri di Auschwitz) e da Grazina Bacewicz, la più autorevole compositrice polacca del Novecento. 

Completano il programma l’Andante sostenuto-Allegro con fuoco tratto dal Quartetto n. 13 in Sol maggiore Op. 106 di Dvořák, datato 1895, e l’Estate di Vivaldi.

Il quartetto polacco/belga ha voluto, caso unico, prendere il nome non da un grande musicista, dal leader del gruppo o da una città, ma da un eroe polacco del Novecento – Jan Karski, “Giusto tra le Nazioni” – che durante il secondo conflitto mondiale guidò la resistenza polacca e successivamente contribuì a svelare al mondo le atrocità dei campi di sterminio nazisti.