Portale Consap: un video su come compilare le istanze per indennizzi Fir, i problemi. E un memo per Lanzarin…

Qualche giorno fa alcuni media e a seguire politici più o meno mediatici “mediatici” hanno seguito “scandalizzati” il fenomeno delle retribuzioni (chiamiamole col loro nome) che associazioni e legali percepiscono per supportare i risparmiatori azzerati dalle banche nel non facile compito di presentare sul portale Consap le istanze  di accesso al Fondo Indennizzi Risparmiatori che all’art. 1 comma 501 legge 145 recita “la prestazione di collaborazione nella presentazione della domanda e le attività conseguenti non rientrano nell’ambito delle prestazioni forensi e non danno luogo a compenso”.

il caso, per colpire l’immaginazione, si basava su pochissimi nomi tra cui Mde e gli avvocati Fadalti e Polato, tutti, guarda caso con sedi o studi a Treviso/Venezia come se gli altri “operatori del settore” fossero solo dei buoni samaritani.

Fermarsi, come di fatto finora è avvenuto, su quei singoli casi, che singoli non sono, non affronta il problema alle radici (giusto non far pagare chi già è stato azzerato ma ingiusto non retribuire il lavoro di chi dedica tempo alle istanze) tanto più che alcuni attingono anche ai fondi messi a disposizione della regione Veneto, ad esempio, per un milione e centomila euro.

Andare fuori dal titolone o da pochi titoloni, già scomparsi in questi giorni a una settimana solo dallo “scoop”, non è  agevole ma ci stiamo provando, al solito e con i limiti delle nostre scarse risorse, per altro attaccate dai legali dei potenti di turno, per cui ancora attendiamo, mai essendo pervenute le risposte dell’ormai ex sottosegretario Massimo Bitonci, il completamento di quelle (sia pure “altezzosamente” indirette) dell’assessore Manuela LanzarinLanzarin “ringrazia” VicenzaPiù correggendosi… in parte. Ma non svela importi e criteri dei contributi a 8 associazioni e… loro legali»).

Tornando al tema di partenza (la retribuzione, più o meno generalizzata, per la presentazione delle istanze sul portale Consap per ottenere il dovuto dal FIR) lo abbiamo allargato alla verifica sul campo della procedura su sollecitazione anche di numerose lettere dei risparmiatori, alcune da noi pubblicate, alle prese con l’incombenza.

Chiedendo supporto (gratuito sia ben chiaro) a quei cattivoni di Mde abbiamo, quindi, verificato sul campo e di persona ieri 2 settembre (la data è importante perché il portale è in evoluzione) se sia estremamente “facile” predisporre e presentare l’istanza per un privato, come hanno sempre sostenuto i sottosegretari Villarosa e Bitonci, o se , invece, sia non proprio agevole specialmente considerando che la platea dei beneficiari è composta per due terzi circa da ultra sessantacinquenni, categoria a cui mi ascrivo orgogliosamente anche io pur se non possessore di azioni, altrimenti le avrebbe Elena Donazzan e pur se abituato a smanettare, per il mio lavoro, sui computer.

Per registrare il video qui a voi proposto in spirito di servizio con la sequenza delle operazioni da predisporre e compiere e dei problemi trovati ci hanno concesso il loro tempo (siamo stati due ore e mezza insieme e questo già dà una prima idea sul tema) Giordano Farinati, presidente del Movimento Diritti Europei, e il dr. Walter Benetti suo braccio destro tecnico.

A un certo punto Farinati e Benetti, con una certa dose di ironia mista a “sarcasmo” nei confronti di chi si è fiondato nella loro sede solo per additarli al pubblico ludibrio senza, magari, provare a chiedere (e vedere) anche qualcosa della procedura, ancora zoppicante, attiva sul portale Consap (fondoindennizzorisparmiatori.consap.it) mi hanno detto: «ma non è che così spiegheremo troppo a chi deve presentare le istanze… togliendo lavoro al call center che la Consap ha messo in piedi proprio e solo da oggi dopo le mille difficoltà segnalate da chi ah provato a fare da sé?».

Se ad oggi, su una platea dei possibili 300.000 beneficiari del FIR, sono poco più di 6.000 gli utenti/risparmiatori registrati (cioè quelli che hanno la possibilità di andare avanti nel lavoro di presentazione delle domande e dei documenti richiesti, vedremo nel video quali e come), sono solo poche decine le istanze complete e protocollate, come si legge chiaramente accedendo al portale.

Ieri, 2 settembre, abbiamo anche chiamato da Mde il call center Consap per i vari problemi e dubbi riscontrati e i suoi operatori hanno preso buona nota di una serie di segnalazioni di anomalie, malfunzionamenti e indicazioni poco comprensibili assicurando che il work in Progress era in corso.

Pensiamo e speriamo, intanto, che il video qui presentato di 40 minuti (ma non è tutto facilissimo?), per la cui realizzazione ringraziamo sinceramente il presidente Farinati e il dr. Benetti e i numerosi collaboratori di Mde che stanno sviscerando la questione, sia utile (anche se, ovviamente, non esaustivo) ai risparmaitori, ai legali e a tutte le associazioni che stanno operando.

Se l’utilità del video la valuterete voi, la necessità di un lavoro non solo di denuncia spot di eventuali abusi (noi abbiamo fatto questa proposta che ripetiamo: “ si prenda atto che la procedura è complessa per cui si ammettano giusti costi da addebitare al Fir stesso, che, ricordiamolo, non preleva denaro dalle casse dello stato ma dai fondi dormienti“) ma anche di richiesta di una semplificazione e/o di un reale supporto pubblico a chi deve recuperare il maltolto anche se con gli incomprensibili paletti del 30% e del tetto di 100.000 euro, la testomonia questa ennesima mail di un nostro lettore abitual, che per la frequenza con cui ci scrive non è digiuno di computer…:

«Gentile direttore, è incredibile quello che sta succedendo riguardo alla presentazione della domanda e dei documenti per il FIR. Quando si entra in questo portale pagina dopo pagina si scopre che ci sono nuovi documenti da presentare e domande non comprensibili per cui si deve uscire per reperire questi nuovi dati. Ci sono avvocati delle Associazioni che stanno lavorando su queste nuove richieste, anch’essi non capiscono bene cosa vogliono questi brillanti funzionari del MEF. Perchè non hanno aggiunto questi dati nel portale originale della Consap così saremmo stati preparati con tutta la documentazione resta un mistero. Sembra lo facciano apposta per ritardare o mettere paletti fra le ruote per scoraggiare i già bastonati ex soci. Per il momento il portale è sospeso. La saluto. Luigi Santacatterina»

Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.