Presentata la 44esima edizione della Rassegna “A tavola con l’Asparago Bianco di Bassano D.O.P”

222
asparago bianco bassano
Al via la 44a rassegna "A tavola con l'Asparago Bianco di Bassano DOP"

È stata presentata oggi a Palazzo Ferro Fini la 44a edizione della rassegna “A tavola con l’Asparago Bianco di Bassanp DOP”, una serie di appuntamenti enogastronomici in vari ristoranti del Bassanese, dove i menu saranno tutti a base del prelibato turione dall’incofondibile sapore delicatamente amarognolo, che ha reso la città del Grappa e il suo territorio famosa in tutto il mondo. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, nel preannunciare una stagione che per l’asparago, stando agli esperti, si presenta di elevata qualità, ha raccontato le radici storiche dell’asparago Bassanese, che vanta tra gli primi assaggiatori nientemeno che Giulio Cesare, che pare proprio all’assaggio degli asparagi irrorati di burro abbia dedicato una frase destinata a diventare celeberrima: ‘De gustibus non est dispuntandum’, ovvero, sui gusti non si discute. Una citazione per sottolineare quanto l’asparago bianco Dop di Bassano sia parte della storia. “Anche della storia dell’arte– ha osservato Ciambetti -, perché mazzi di asparagi entrano nella pittura già nelle ville romane, come testimoniano gli affreschi ritrovati a Pompei e Stabia, sino ai cicli di natura morta seicentesca francese, per non parlare del fiammingo Adriaen Coorte, che sull’asparago si è concentrato con una cura da miniaturista eccezionale. Non è un caso, se il grande scrittore Achille Campanile scrisse un apologo esilarante quanto straordinario dal titolo ‘Asparagi e immortalità dell’anima’…” Ciambetti ha poi ribadito come sia importante apprezzare il prodotto proprio nel Bassanese, non solo a chilometro zero ma appunto inserito nel contesto anche paesaggistico, culturale e sociale locale. “Con questo – ha proseguito il Presidente – voglio sottolineare l’importanza della valorizzazione dei prodotti locali, spesso di nicchia, i prodotti Dop, che vanno salvaguardati e promossi, cosa che non sempre l’Unione europea riesce a fare, soprattutto quando detta politiche difficilmente sostenibili dai piccoli produttori che riescono a sopravvivere proprio perché impegnati nella produzione di nicchia e di elevatissima qualità. Le recenti proteste del mondo agricolo italiano, e non solo, hanno solide basi e mirano a difendere proprio la produzione locale, mentre le scelte dell’Ue sembrano troppe volte favorire le multinazionali dell’agricoltura: i fondi della Pac vanno al 70 per cento alle grandi imprese agricole, non ai piccoli produttori che faticano veramente a pareggiare i conti”.

L’enogastronomia veneta è di grande livello, ha detto ancora Ciambetti, è maturata moltissimo negli ultimi decenni, punta molto sulla stagionalità e il rispetto dei prodotti. Nella zona del bassanese, oltre all’asparago, si trovano altre eccellenze, come il sedano di Rubbio, l’olio di Pove, il Morlacco del Grappa, le ciliegie di Marostica e vini notevoli che caratterizzano il bacino di Breganze. “Insomma – ha concluso Ciambetti -, a Tavola con gli asparagi oggi ma poi ci sono tante altre occasioni per apprezzare l’enogastronomia bassanese e tornare a visitare questa bellissima terra d’arte, cultura e ospitalità. Detto ciò, come diceva Giulio Cesare, sui gusti non si discute, ma non si discute neanche sulla bontà dell’asparago bianco di Bassano”.

Paolo Lunardi, Presidente Confcommercio Mandamento di Bassano del Grappa, ha sottolineato che “se è vero che la Regione del Veneto è la numero uno nel settore turistico, un contributo importante viene offerto dalla città di Bassano del Grappa, una vera perla del Veneto di cui siamo orgogliosi, non solo per la sua cultura e arte, ma anche per l’enogastronomia di forte impatto. Del resto, se visitiamo una città, oltre alle sue opere artistiche, ci ricordiamo soprattutto se abbiamo mangiato bene. E a Bassano, i turisti, italiani ed europei, rimangono sempre soddisfatti”.

Roberto Astuni, ristoratore, ha messo in risalto “l’eccellenza rappresentata dall’asparago bianco bassanese Dop, il prodotto più importante per l’economia enogastronomica del Bassanese. Quest’anno, abbiamo la piacevole novità della nascita di un gruppo molto unito che è impegnato a promuovere l’asparago in tutte le sue forme. Un prodotto che si presta a essere declinato in molti modi, ma sempre nel rispetto della tradizione”.

Andrea Simioni, vicepresidente dei ristoratori bassanesi, ha ricordato “la costituzione di un nuovo gruppo di ristoratori, ‘Bassano da gustare’, che nasce da una selezione di locali che si sono messi a disposizione di Confcommercio per valorizzare i prodotti tipici della zona. E, negli ultimi mesi, abbiamo notato con piacere che, grazie alla validità delle nostre strutture, si è allargato il bacino d’utenza legato alla ristorazione, abbracciando le province limitrofe, come Verona e Brescia, ma anche l’Emilia. E ricordo che l’asparago può essere utilizzato negli antipasti, sia crudo che marinato, nei primi piatti, dal risotto alle fettuccine, per finire all’immancabile ‘uova e asparagi alla bassanese’. Ma ci sono anche piatti innovativi, che lavorano sulle cotture e sui contrasti”.