Presentato a Vicenza da padre Gino Alberto Faccioli il libro “Spiritualità verde” di Luca Montanari: il ruolo dell’ecoteologia

Con l'autore e col teologo un dibattito coinvolgente sul rapporto tra spiritualità, cura della natura e impegno individuale, tra riflessioni filosofiche e spirituali su ecologia e religione nel libro pubblicato da L'altra stampa.

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Interessante, qualificata e partecipata la presentazione del libroSpiritualità verde. Un approccio filosofico all’ecoteologia” (240 pagine, 20 euro, editore L’altra stampa srl, acquistabile in libreria, sul nostro shop e a breve su Amazon), che ha avuto luogo alla libreria San Paolo di Vicenza nel giorno della festa della donna: una data scelta non a caso, sia perché la figura femminile è forse più facilmente associabile al ruolo di custode della natura, sia perché proprio sul tema dell’ecoteologia diverse filosofe hanno prodotto studi tra i più interessanti e innovativi.

“Spiritualità verde” presentato a Vicenza: dialogo tra fede e natura

libro spiritualità verde
La copertina di Spiritualità Verde – Un approccio filosofico all’ecoteologia

Dopo i saluti del padrone di casa Luca Rossetto, che ah anticipato che sarà anche Radio Oreb e trasmettere l’incontro, a raccontare i contenuti del libro assieme all’autore Luca Montanari, dottore di ricerca in filosofia e attualmente insegnante al Liceo, è stato padre Gino Alberto Faccioli, dottore in Teologia Spirituale e presidente del Comitato scientifico per l’Anno Giubilare Mariano. L’ecoteologia è una forma di teologia costruttiva che si concentra sulle interrelazioni della religione e della natura. È una disciplina giovane, ha ricordato Luca Montanari, nata negli anni Settanta, anche se non mancano dei testi precedenti che possono essere associati al pensiero eco-teologico. Perché proprio gli anni Settanta? Perché l’attualità del tempo vedeva crescere una generale sensibilità sul tema del rispetto della natura e del ruolo dell’uomo nei confronti di essa. Non solo, l’ecoteologia è “uno dei figli del Concilio Vaticano II”, che, tra le sue grandi aperture e innovazioni, ha anche incoraggiato il dialogo tra fede e scienza, superando la tesi della totale indipendenza a favore di una reciproca integrazione e arricchimento. “Perché dunque un libro proprio su questo argomento?” Ha chiesto padre Gino Alberto. La risposta del prof. Montanari è stata chiara: “Si tratta di un tema che mi permette di unire l’interesse per la filosofia della religione e per l’etica ambientale, un tema ancora poco frequentato dal punto di vista filosofico. Soprattutto mancava un testo unitario in lingua italiana che lo affrontasse in modo sistematico e ho cercato di colmare quel vuoto. Sono partito da alcuni articoli pubblicati sull’argomento, poi ho cercato vari approfondimenti. È stato un lavoro per me utile, interessante e stimolante”.

A proposito delle radici dell’ecoteologia, padre Gino Alberto ha citato la Genesi e la lettera di Paolo ai Romani, che in un passo sottolinea come anche la natura sia coinvolta nel peccato delle origini.

“Paolo è uno degli interlocutori principali di chi si occupa di ecoteologia – ha confermato Montanari – In Paolo troviamo il concetto di male antropogenico, della natura che soffre per le colpe dell’uomo, ma troviamo anche la speranza, nella metafora delle doglie del parto che non sono una sofferenza vana ma un passaggio finalizzato a una rinascita.” A proposito di questo, la maggior parte degli autori, soprattutto donne, interpreta la lettera di Paolo ai Romani con il concetto di salvezza da cercare in questo mondo, qui ed ora: “Non bisogna aspettare il tempo messianico, dobbiamo agire qui ed ora, la città di Dio la dobbiamo cercare qui”.

“Anche la chiesa, ha confermato padre Gino Alberto, si sta muovendo in questo senso”.

“La chiesa – ha confermato Montanari – deve fare i conti con determinati dogmi da cui non può prescindere, però c’è l’impegno individuale. Il richiamo a quello che ognuno di noi può fare”.

Padre Gino Alberto e il prof. Montanari, arrivato a Vicenza dalle Marche, ove risiede e insegna, nonostante una vistosa ingessatura al braccio, hanno poi lasciato spazio alle domande dei presenti (per le quali così come per la presentazione vi rimandiamo al video integrale in copertina), che hanno suscitato osservazioni e riflessioni su diversi aspetti della questione, dal cantico delle Creature di San Francesco, che già nel 1200 aveva messo l’accento sul rapporto Uomo-Dio-Natura, sul filosofo Spinoza e il suo panteismo immanentista, sul confine sempre più sottile tra scienza e religione. Insomma, conversazione dotta e stimolante su un tema, quello affrontato in “Spiritualità verde”, solo apparentemente di nicchia, in quanto coinvolge il singolo essere umano nella sua quotidianità ma anche il futuro del mondo.