Il presidente del Veneto Stefani in Consiglio dei Ministri per l’intesa sull’Autonomia. Sanità tra i temi chiave: “In arrivo 300 milioni”

60
stefani in consiglio ministri per autonomia Veneto
Il presidente del Veneto Alberto Stefani oggi in Consiglio dei Ministri per l'Autonomia

Il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani ha partecipato oggi al Consiglio dei ministri per l’approvazione dell’intesa sull’Autonomia, sottolineando l’importanza delle decisioni prese per il futuro del territorio e dei cittadini. Stefani ha evidenziato in particolare il ruolo centrale di alcuni temi chiave, a partire dalla Sanità, con occhio di riguardo ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), in coordinamento con la finanza pubblica. “L’integrazione dei fondi sanitari integrativi nella spesa sanitaria – ha affermato – consentirà di superare le attuali rigidità e, per una regione come il Veneto, potrà tradursi in circa 300 milioni di euro aggiuntivi destinati ai cittadini. Le nuove risorse potranno inoltre migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio e tecnologico sanitario”.

Per quanto riguarda la Protezione civile, Stefani ha sottolineato come le nuove disposizioni consentiranno ai Presidenti di Regione di emanare ordinanze in deroga e di assumere il ruolo di commissari in emergenze e calamità di carattere nazionale, rafforzando la capacità di risposta tempestiva sui territori. Sul fronte previdenziale, il Presidente ha definito “fondamentale” la possibilità che la Regione possa partecipare come soggetto negoziale per la previdenza integrativa dei propri dipendenti, incluso il personale sanitario regionale, un passo importante per valorizzare il personale e rendere più attrattivo il sistema regionale.

Novità significative riguardano anche le professioni. Le Regioni potranno aggiornare gli elenchi professionali e riconoscere qualifiche innovative: “In Veneto – ha ricordato Stefani – circa 20 mila operatori economici non sono attualmente inquadrati in categorie adeguate. L’aggiornamento degli elenchi rappresenta quindi un’opportunità concreta per sostenere lo sviluppo economico e l’innovazione”. Concludendo, il Presidente ha detto: “Si tratta di iniziative che vanno nella direzione della responsabilità – che significa rispondere ai propri territori. Questa è la più grande forma di politica che possiamo adottare”.