Schio, presidio civico al Centro Le Fontane: residenti e commercianti chiedono sicurezza

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Presidio civico a Schio

Circa cento persone hanno partecipato al presidio promosso al Centro Le Fontane di Schio sui temi della sicurezza e del decoro urbano.

Un presidio civico a Schio ha riunito residenti e commercianti nell’area del Centro Le Fontane. L’iniziativa, promossa dai consiglieri comunali Alex Cioni e Gianmario Munari, ha raccolto segnalazioni sulla presenza delle pattuglie, sui tempi di risposta e sulla manutenzione degli spazi pubblici. Durante l’incontro erano presenti Polizia di Stato, Digos e Polizia locale. Informazioni istituzionali sui servizi cittadini sono disponibili sul sito del Comune di Schio.

Il confronto segue un primo appuntamento organizzato a luglio nella zona di Santa Maria in Valle. I partecipanti hanno chiesto controlli più frequenti, agenti appiedati nelle vie centrali e interventi contro sporcizia e degrado dell’arredo urbano. Nel dibattito sono emerse anche valutazioni sull’accoglienza dei richiedenti asilo e sulla presenza di cittadini stranieri: posizioni che appartengono ai partecipanti e che richiedono di essere considerate come opinioni, non come dati accertati.

Il tema della sicurezza urbana è già presente nel dibattito politico dell’Alto Vicentino seguito da ViPiù. Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Garbin, ha sostenuto che la sicurezza percepita incide sulla possibilità di vivere pienamente piazze, strade e attività commerciali.

Presidio civico a Schio, le richieste rivolte alle istituzioni

Secondo Cioni, Comune e Stato devono agire ciascuno nell’ambito delle proprie competenze: l’amministrazione locale sulla cura degli spazi e sugli strumenti di prevenzione disponibili, le autorità statali sull’adeguatezza degli organici e sulla tempestività degli interventi. Il consigliere ha annunciato che le segnalazioni raccolte saranno portate nelle sedi istituzionali.

Gli organizzatori intendono ripetere l’esperienza in altri quartieri. Il presidio civico a Schio assume così anche un significato politico: Fratelli d’Italia chiede alla giunta comunale risposte più rapide e una strategia visibile su controlli, illuminazione, pulizia e manutenzione.

Resta ora da verificare quali misure concrete verranno adottate e con quali tempi. Le valutazioni sulla situazione del quartiere dovranno essere confrontate con i dati delle forze dell’ordine e con gli interventi programmati dall’amministrazione, distinguendo i fatti documentati dalle percezioni espresse nel corso dell’assemblea.