
Venerdì 16 ottobre all’Iuav il confronto tra università e imprese sui rivestimenti metallici per compositi in fibra di carbonio.
Il progetto FLASH a Vicenza presenta venerdì 16 ottobre, alle 10, i risultati di una ricerca dedicata a metallurgia, meccanica di precisione e stampa additiva dei metalli. L’incontro si svolgerà nella sede Iuav di piazzetta San Biagio e rientra nelle attività della Fondazione Studi Universitari di Vicenza.
Il lavoro coinvolge la Rete innovativa regionale M3NET, le aziende Alia-Mentis, CDG, Customer Service, Logitronic, Protolab e Automa, l’Università di Padova e l’Università Iuav di Venezia. La collaborazione tra formazione, ricerca e manifattura rafforza il ruolo del sistema universitario locale, già al centro del confronto sullo sviluppo degli studi universitari a Vicenza.
L’obiettivo tecnico è realizzare gusci metallici attorno a componenti compositi in fibra di carbonio. La soluzione mira a combinare leggerezza, stabilità dimensionale e qualità superficiale, aprendo possibili applicazioni nella meccanica avanzata e nella produzione di elementi che richiedono precisione elevata.
Progetto FLASH a Vicenza, manifattura additiva e riduzione dei costi
Il prototipo preindustriale utilizza materiali ferromagnetici a bassa espansione e processi di manifattura additiva. Secondo i promotori, l’approccio potrebbe ridurre fino al 25 per cento alcuni costi di produzione, ma il dato dovrà essere verificato nel passaggio dalla sperimentazione all’impiego industriale.
Apriranno l’incontro Giuseppe Zigliotto, presidente della Fondazione Studi Universitari, e Aldo Badalucco, direttore della sede Iuav. Interverranno poi Diego Basset, Giuseppe Paronetto, Francesco Zanninello e Aaron Borin. Il confronto sarà moderato da Luca Casarotto e la partecipazione è gratuita.
Il valore del progetto risiede anche nel metodo: aziende con competenze diverse condividono problemi produttivi e strumenti di ricerca con gli atenei. In questo modo il prototipo diventa sia un risultato tecnico sia un banco di prova per trasferire conoscenze verso le piccole e medie imprese del territorio.
La presentazione del progetto FLASH a Vicenza consentirà di valutare prestazioni, limiti e possibili sviluppi del componente. La sfida successiva sarà trasformare l’esperienza sperimentale in soluzioni ripetibili, economicamente sostenibili e applicabili nelle filiere industriali interessate.


































