Progetto Silva a Montecchio Precalcino, interviene Ecoeridania: “L’impianto non prevede scarichi liquidi industriali”

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Ecoeridania silva montecchio precalcino

L’impianto per il trattamento di rifiuti progettato e in attesa di autorizzazione da parte degli enti preposti che Silva, società del Gruppo Ecoeridania, intende realizzare nel Vicentino, nell’ex area Safond Martini di Montecchio Precalcino, “non prevede scarichi liquidi industriali”.

Ad affermarlo è direttamente la controllante, intervenendo a seguito della polemica esplosa oggi dopo le dichiarazioni pro-impianto di Assofond, associazione di fonderie di Confindustria, ed associazioni e politici del territorio che hanno ribadito la loro contrarietà al progetto.

Questi ultimi hanno all’unisono rimarcato, soprattutto, i molti pareri contrari all’impianto fin qui emersi nella trafila burocratica verso la decisiva conferenza dei servizi di settimana prossima, e i rischi che le attività rappresentano potenzialmente per l’acqua. Ovvero la risorsa idrica nel sottosuolo dalla quale attingo gli acquedotti del territorio e di una consistente fetta della confinante provincia di Padova.

Ecoeridania ribasisce i punti fermi del piano di sviluppo dello stabilimento che prevede un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro e “che la tutela dell’acqua, dell’ambiente e della salute dei cittadini rappresenta un principio non negoziabile e costituisce uno dei pilastri progettuali dell’intervento industriale”.

Nel dettaglio, l’azienda precisa che “l’impianto non prevede scarichi liquidi di produzione. Tutte le attività industriali sono progettate in modo da evitare qualsiasi rilascio di acque industriali nell’ambiente. Anche le acque meteoriche vengono raccolte e trattate in sistemi di contenimento impermeabilizzati e controllati, progettati per garantire la piena protezione della falda e del sistema idrico locale”.

La holding, inoltre, esprime “comprensione” circa le preoccupazioni della comunità ma promette che gli investimenti vanno nella direzione della “sicurezza ambientale del sito” introducendo “tecnologie più moderne e controllate rispetto al passato”.
“Il nostro obiettivo – ancora il Gruppo – è coniugare sviluppo industriale, tutela ambientale e servizi fondamentali per il sistema sanitario, garantendo al territorio un impianto più sicuro, più moderno e pienamente controllato”.
Infine, Ecoeridania ha ribadito la propria piena disponibilità al confronto con istituzioni, amministrazioni locali e cittadini, “nel rispetto delle procedure autorizzative e dei percorsi di valutazione tecnica previsti dalla normativa”