
Il Club alpino italiano aderisce al Protocollo di Bosa, documento che chiede l’istituzione di una Giornata nazionale dei cammini e del turismo lento.
Il Protocollo di Bosa sui cammini ha raccolto anche l’adesione del Club alpino italiano durante la quinta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna 2026”. Il documento, sottoscritto nella città sarda, propone di istituire una giornata nazionale dedicata ai percorsi a piedi e alle forme di turismo lento, valorizzando il patrimonio naturalistico e culturale dei territori. Il CAI ha partecipato all’iniziativa con il presidente generale Antonio Montani.
Il tema dei cammini incontra anche l’attenzione riservata da ViPiù alla cultura della montagna e alla conoscenza del territorio, come nell’articolo sulle iniziative del festival “Vicenza e la montagna”. A Bosa il confronto ha riunito enti, associazioni e operatori intorno a sicurezza, manutenzione dei percorsi, qualità dell’accoglienza e collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
Protocollo di Bosa sui cammini, il ruolo dei volontari CAI
Montani ha ricordato il lavoro di oltre diecimila volontari del Club alpino italiano impegnati nella cura e nella manutenzione della rete sentieristica. Un’attività capillare che, secondo il presidente, rende possibile una fruizione più sicura dei percorsi e contribuisce a preservare paesaggi, comunità e collegamenti nelle aree interne.
La proposta di una giornata nazionale intende rendere più riconoscibile il valore sociale ed economico del camminare. L’obiettivo dichiarato è favorire un turismo sostenibile, capace di distribuire le presenze oltre le mete più affollate e di creare opportunità nei piccoli centri, senza perdere di vista la protezione dell’ambiente e il rispetto delle comunità locali.
L’incontro, sostenuto anche dal Ministero del Turismo e da istituzioni regionali e territoriali, ha posto le basi per una collaborazione stabile. Il Protocollo di Bosa non istituisce da solo la ricorrenza, ma formula una richiesta alle autorità competenti e indica un terreno comune di lavoro: promozione responsabile, manutenzione continua, informazione corretta e standard di qualità condivisi per i cammini italiani.


































