PSI Vicenza: antifascismo principio cardine nostra società! Se si identifica chi grida “Viva l’Italia Antifascista!” bisogna essere di parte

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Foyer del Teatro La Scala
Foyer del Teatro La Scala

Siamo tutti rimasti scandalizzati dall’iniziativa della Digos che alla Scala è
corsa a identificare il loggionista che dopo l’inno nazionale ha gridato “Viva
l’Italia Antifascista!”. Inizia così la nota che pubblichiamo a firma di Luca Fantò, Segretario cittadino Psi Vicenza, e di Giuseppe Toscano, segretario provinciale.
Il PSI vicentino esprime il proprio profondo turbamento per quanto accaduto.

Psi Vicenza e antifascismo
Psi Vicenza e antifascismo

Un fatto che colpisce poiché contraddice due assunti della nostra società. Il
primo consiste nel considerare come scontata la vocazione antifascista
intrinseca alla nostra Costituzione, il secondo nell’idea di vivere in una società
in cui sia assolutamente garantita la libertà di espressione.
L’episodio di venerdì alla Scala di Milano ci fa tornare indietro di oltre 150
anni, quando sui muri di Milano e Venezia e dal loggione della Scala, per
evitare la censura asburgica, si usava scrivere e urlare “Viva Verdi” per
inneggiare a Vittorio Emanuele II. Un salto nel passato che non stupisce se si
considera come l’attuale Governo si stia caratterizzando per l’impostazione
conservatrice e, appunto, reazionaria.
Quanto accaduto rende necessario intensificare ogni sforzo che punti a ribadire
il valore della Resistenza e di coloro che col proprio sangue hanno cercato di
costruire un’Italia libera.
Ecco allora che anche un’iniziativa come la clausola antifascista riproposta
dall’Amministrazione comunale assume una propria concreta valenza sociale.
Il 2024 sarà l’anno del centenario dell’omicidio Matteotti. Una ricorrenza che
andrà degnamente celebrata, senza alcuna remora o timore di apparire partigiani
se la parte in cui si sceglie di stare è quella giusta.

L’episodio, aggiungiamo noi con Il Fatto Quotidiano, “ha provocato una protesta simbolica sui social e in particolare su Twitter dove gli utenti hanno cominciato a condividere la frase “incriminata” (cioè “Viva l’Italia antifascista”) insieme a nome, cognome e data di nascita – anzi, le proprie “generalità” già che siamo in tema – accompagnandoli con l’hashtag #identificarsi
Luca Fantò                                                                   Giuseppe Toscano
Segretario cittadino Vicenza                                   Segretario provinciale PSI Vicenza