Giovedì il presidente Vladimir Putin ha ripetuto una serie di critiche a un’élite occidentale “cosmopolita che cerca di dominare il resto del mondo”, usando un discorso annuale di politica estera per cercare di fare appello ai conservatori che secondo lui potrebbero sostenerlo negli Stati Uniti e in Europa, mentre prosegue i suoi attacchi sconsiderati sull’Ucraina, sui civili e sulle infrastrutture energetiche del Paese, mettendolo in ginocchio.

Il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko ha spiegato all’Independent che l’infrastruttura energetica del Paese è stata danneggiata: in totale, il 90% della produzione eolica e il 40% della capacità solare sono stati dismessi, mentre l’Ucraina ha dovuto interrompere la fornitura di elettricità all’Unione europea, esportazioni che avevano aiutato il continente a sostituire le risorse energetiche russe.

“Putin e la Russia non possono vincere sul campo di battaglia cedendo alle nostre forze armate, quindi ha deciso di intraprendere la strada del genocidio energetico. I russi stanno intenzionalmente attaccando le nostre strutture energetiche proprio ora, quando è iniziato il freddo e l’approvvigionamento energetico è di particolare valore per gli ucraini”, ha affermato Galushchenko.

Preoccupante è stata l’accusa della Russia all’Ucraina di stare progettando di utilizzare una “bomba sporca” – un esplosivo contenente materiale radioattivo –, accusa che il Paese invaso ha prontamente respinto insieme ad altri governi occidentali che gli hanno fatto eco, avvertendo, invece, che Mosca potrebbe usarla come pretesto per intensificare la guerra.

Fonte: The Vision