Serve un cambio di rotta su qualità dell’aria e della vita a Vicenza e provincia. A dirlo è la consigliera regionale di Europa Verde, Cristina Guarda. Una considerazione sorta dopo la recente pubblicazione di alcuni report annuali sui due temi e che mette nel mirino Francesco Rucco, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia.

Il riferimento della consigliera verde di Lonigo è agli approfondimenti Ecosistema Urbano e Qualità della vita (di quest’ultimo ci siamo occupati da queste pagine).

“I report annuali pubblicati nei giorni scorsi Sole 24 Ore e Italia Oggi – dice – ci consegnano un quadro preoccupante sul quale riflettere. A Vicenza, città e provincia, entrambe guidate da Francesco Rucco, la qualità dell’aria rimane pessima. Questo è indice di un lavoro insufficiente che mette a repentaglio la salute dei cittadini.

Nel rapporto Sole 24 Ore/Legambiente, il capoluogo si piazza in 87esima posizione per qualità dell’aria. Non molto diversa è stata la performance della provincia nell’annuale report stilato da Italia Oggi. Vicenza risulta essere ancora lontana dai limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la tutela della salute rispetto all’inquinamento atmosferico.

È risaputo – prosegue Cristina Guarda – che l’esposizione ad alte dosi di inquinanti accelera e cronicizza le patologie, con ripercussioni anche sui presidi sanitari. Colpisce, inoltre, il numero di alberi in aree di proprietà pubblica della città, appena 22,5 ogni 100 abitanti, davvero pochi.

Urge un cambio di rotta per garantire un futuro migliore al nostro territorio – conclude Guarda -, ma soprattutto un presente più salutare ai cittadini del capoluogo e della provincia. Dalla recente pandemia dovremmo ormai aver compreso la stretta correlazione tra qualità dell’ambiente e salute”.