
L’assessore regionale Dario Bond accoglie con soddisfazione il rafforzamento della Pac nel bilancio UE 2028-2034. Più risorse e centralità per l’agricoltura, con ricadute positive anche per il Veneto e l’intera filiera.

Il rafforzamento della Politica agricola comune nel bilancio dell’Unione europea 2028-2034 viene accolto come una svolta positiva dall’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, che sottolinea l’importanza strategica della decisione annunciata a Bruxelles. Secondo Bond, la scelta della Commissione europea di non solo confermare, ma addirittura incrementare le risorse rispetto alla precedente programmazione rappresenta un segnale politico ed economico di grande rilievo anche per il Veneto.
L’assessore evidenzia come il risultato sia frutto di un’azione istituzionale coordinata che ha visto l’Italia giocare un ruolo determinante nel negoziato comunitario. In particolare, Bond ringrazia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, per aver sostenuto con forza le istanze del comparto agricolo nazionale.
Il rafforzamento della Pac viene letto come una risposta concreta alle difficoltà che il settore primario sta affrontando da anni, tra aumento dei costi di produzione, instabilità dei mercati e crescente pressione normativa. Per il Veneto, regione a forte vocazione agricola e agroalimentare, l’aumento delle risorse europee potrà tradursi in maggiori strumenti di sostegno al reddito, investimenti in innovazione, sostenibilità ambientale e competitività delle imprese.
Bond sottolinea inoltre il valore sistemico dell’agricoltura, non solo in termini economici ma anche sociali e territoriali. La Pac, ricorda l’assessore, non riguarda esclusivamente gli agricoltori, ma l’intera filiera: dalle aziende di trasformazione alla distribuzione, fino ai consumatori, che possono beneficiare di produzioni più sicure, tracciabili e di qualità.
Il ritorno dell’agricoltura al centro delle politiche comunitarie viene quindi considerato una “buona notizia per il sistema Paese”, in grado di rafforzare la coesione economica e territoriale e di valorizzare il ruolo delle regioni più dinamiche. In questa prospettiva, il Veneto si candida a sfruttare appieno le opportunità offerte dalla nuova programmazione europea, consolidando il proprio peso nel panorama agricolo nazionale ed europeo.






































