Arriva a Vicenza Relazionésimo 2030: la prima esposizione nazionale dedicata alle relazioni 

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Arriva a Vicenza Relazionésimo 2030: la prima esposizione nazionale dedicata alle relazioni in programma alla Fiera di Vicenza dal 15 al 17 luglio 2022, aperto al pubblico, a cura del direttore artistico Duccio Forzano e organizzata da Beate Vivo Farm. Tra gli ospiti già confermati figurano grandi nomi dello spettacolo e della cultura italiana: Panariello, Beppe Fiorello, Noemi, Simone Cristicchi, Vittorio Sgarbi. I dettagli dell’iniziativa in un comunicato stampa.

“Relazionésimo 2030 è un evento fuori dagli schemi, ma anche una provocazione che nasce da una domanda ben precisa: quanto valgono le relazioni in ogni ambito della nostra vita? Un momento divulgativo, aperto a un pubblico eterogeneo per accendere la scintilla delle relazioni e offrire un alto valore scientifico, culturale, artistico e intellettuale per conoscere, scoprire e far evolvere opportunità e vantaggi legati a una fascia sempre più importante di Relazioni: quelle tra Persone, Impresa e Pianeta. Un Expo Summit che parte dalla necessità di ampliare e sperimentare la funzione delle relazioni quali processo evolutivo, sia mentale sia comportamentale, che intreccia la dimensione economica, sociale, culturale e ambientale non più indirizzate solamente al prodotto e al reddito, ma sempre più organiche e integrate con il benessere umano e ambientale.

Relazionésimo 2030 è un viaggio esperienziale in 13.000 m2 di show dove attivare i sensi e la cultura delle Relazioni con l’emozione della scoperta. Performance, percorsi sensoriali, convegni, esposizioni dove la visione va in relazione con il tatto e si intreccia con i valori per produrre percorsi profondamente stimolanti e migliorativi attraverso 60 convegni, oltre 100 artisti coinvolti, accademici, imprenditori, industrie e startup a confronto.

La prima edizione di Relazionésimo 2030 – Expo Summit delle Relazioni è incentrata sul tema della Persona – mente, corpo e spirito – connessa alle funzioni vitali di ogni essere umano: nutrirsi, amarsi, viversi e abitarsi in un percorso espositivo articolato in quattro aree. Per comprendere come stanno cambiando le relazioni tra individui e la terra e quanto sia minacciata la sopravvivenza dell’essere umano in questo pianeta.

L’ingresso al padiglione fieristico è caratterizzato dall’area SHOW, caleidoscopio di esperienze, colori, forme e suoni, capace di coinvolgere i visitatori in un viaggio totalizzante alla scoperta del significato delle relazioni. L’area SHOW è il cuore emotivo di Relazionésimo 2030 che inizia con il viaggio “dall’Eden al Deserto” per capire in che modo i comportamenti umani e l’assenza di relazioni possano impoverire il nostro mondo. Un viaggio verso la scoperta di qualcosa di nuovo. Una piccola luce capace di accendere la scintilla sull’importanza delle relazioni per portare il visitatore ad essere un SEE OVER, cioè una persona che sa vedere oltre, una persona capace di leggere nei dettagli della bellezza e farsi promotrice di un’azione concreta. Una persona desiderosa di scoprire il Relazionésimo e l’Era del Relazionésimo grazie a un “corto” appositamente interpretato da Beppe Fiorello.

L’area Show ospiterà inoltre la mostra di opere d’arte inedite curata da Vittorio Sgarbi per celebrare, attraverso diverse forme di espressione creativa, l’intreccio e le trame delle relazioni che spaziano dai rapporti umani, alla natura, al mondo che ci circonda. E ancora, un percorso dedicato alla bellezza generativa a cura di Emilio Casalini, giornalista ideatore della trasmissione “Generazione Bellezza”: un viaggio in 12 tappe per farci conoscere luoghi nascosti del nostro Paese e raccontare azioni e storie che hanno saputo generare valore facendo rinascere luoghi sconosciuti e dimenticati, vere icone di storia, comunità e bellezza.

Una seconda tappa della manifestazione è rappresentata dall’area EXPO dove le aziende e il pubblico si relazionano direttamente per trasmettere saperi, processi ed esperienze, ricavarne sondaggi preziosi in un confronto sano e costruttivo. Un luogo dove attivare la propria consapevolezza non attraverso un algoritmo di conoscenza ma attraverso la relazione umana vera, non basata sul dare per avere ma capace di innescare un dare per ricevere in modo circolare. Iniziare, così, a sperimentare un processo economico, mentale, evolutivo ed innovativo ancorato al territorio, quale base di appoggio e di partenza del processo: la terra, la comunità e il pianeta dove poggiare le nostre fondamenta.

L’area espositiva è arricchita dal SUMMIT dove, attraverso convegni e congressi accademici di spessore nazionale e internazionale, è possibile partecipare attivamente al confronto con esperti, imprenditori e studiosi che potranno trasferirci gli stimoli per iniziare a sperimentare le relazioni nel quotidiano della nostra vita. La relazione è l’unico vero pilastro fondante su cui gravitare e da cui partire per iniziare una nuova economia della cura.

Con il sociologo ed economista Mauro Magatti si parlerà di Economia del Relazionésimo riscoprendo il vero valore della parola, ma si dialogherà anche di economia dei beni comuni in occasione del convegno promosso con ANCI Veneto, del tema del fraternariato, delle nuove forme di abitare generativo o dei primi 1000 giorni di vita, dei temi della famiglia, così come di cibo, salute, psicologia. Il tutto corredato da un ricco palinsesto di concerti e performance che proporranno un nuovo modo di vedere la relazione con personaggi dello spettacolo – quali Giorgio Panariello, Simone Cristicchi, Ernesto Assante e Noemi – e molto altro ancora. Una ricca opportunità di nuove relazioni e di un confronto straordinario con il mondo accademico, istituzionale, artistico e imprenditoriale dove le relazioni sono importanti come le parole, la nostra vita, la nostra famiglia.

All’esterno del padiglione sarà presente un’AREA GREEN dove aziende con specifico riferimento ai temi di sostenibilità esporranno la loro idea di ambiente, natura e stile di vita consapevole. Un’area dove i prodotti, le attività e gli approcci proposti hanno l’intento di assegnare ai nostri comportamenti una connotazione ecologica e rispettosa dell’ambiente. Un’area dove l’aspetto economico e quello sociale volgono lo sguardo ad un progetto più ampio, quello sostenibile, invertendone paradigmi e priorità.

“Ci siamo assunte l’impegno di organizzare un grande appuntamento sulle relazioni, aperto a tutte le persone, perché lo percepiamo come il grande tema che è sulla bocca di tutti, ma attorno al quale non ci si attiva concretamente. Ogni giorno ascoltiamo storie di persone, di imprenditori, di lavoratori, di amministratori che sentono il peso della complessità del tempo che stiamo vivendo in cui l’essere umano ha perso l’armonia del vivere e la capacità di vedere oltre. È necessario comprendere ciò che sta accadendo, avviare una conoscenza, una spiritualità maggiormente rispettose degli equilibri dell’essere umano in questo pianeta – affermano Ketty Panni e Ombretta Zulian, promotrici di Relazionésimo 2030 -.

Vogliamo portare in questa terra ricca di talenti e opportunità un’occasione di rilievo nazionale che apra a una prospettiva di speranza nella quale contribuire tutti al miglioramento della nostra vita personale e collettiva, oggi e per le generazioni future. Attraverso i linguaggi dell’arte, della bellezza e della cultura possiamo conoscere e scoprire quanto le relazioni siano il fattore determinante per progredire o regredire. Da qui l’esigenza di studiare i problemi, individuare le possibili soluzioni per poi sperimentarle e, in caso positivo, applicarle su larga scala. Questo è il metodo del processo economico che desideriamo innescare avviando l’Era del Relazionésimo, in cui lo status (diritti e doveri) da raggiungere è la Felicità intesa come benessere a tutto tondo. Un’economia basata sulla cura, un’economia capace di proteggere, custodire e di portare a un processo di cambiamento in grado di mettere la persona quale destinazione del nostro agire.

Perché facciamo tutto questo – concludono –? Perché abbiamo bisogno di pace. La nostra mente ha bisogno di pace. Il nostro corpo ha bisogno di nuove cure. Il nostro Pianeta ha bisogno di noi esseri umani in relazione con una spiritualità che risalti atteggiamenti, ideali e valori capaci di trovare risposte alle tante paure che ci paralizzano di fronte ad un ideale che ci possa condurre alla felicità”.