Respinta richiesta di risarcimento danni contro il Comune da 2 milioni di euro

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Tribunale di Cassino, in sede civile, con sentenza emessa ieri dal giudice Michela Grillo ha rigettato la richiesta di risarcimento danni intentata nei confronti del Comune di Cassino dalla Cogei S.r.l.

 

Ha anche condannato la stessa società, in persona del legale rappresentante pro tempore, alla rifusione delle spese di lite in favore del Comune, liquidate in 36.145,00 euro per compensi, oltre spese generali, iva, cap come per legge.

 

Con atto di citazione la Cogei s.r.l. del gruppo Di Meo aveva chiamato in giudizio il Comune chiedendone la condanna ad un risarcimento di due milioni di euro (2.009.488,56, per la precisione), oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria nel periodo compreso dalla domanda al saldo.

 

La causa civile era stata iscritta nel ruolo generale nell’anno 2014, tempo in cui era sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e assessore all’Urbanistica Mario Costa.

Il contendere, partiva da lontano, in tempi antecedenti all’insediamento della amministrazione Petrarcone.

Riguardava una complessa e controversa questione urbanistica oggetto di specifica variante con cambio di destinazione d’uso. In particolare la collocazione di parcheggi in adiacenza di un palazzo da costruire (siamo via Arno, nei pressi della scuola Di Biasio) in posizione diversa da quella inizialmente prevista.

 

Una sentenza del Consiglio di Stato, annullando atti che erano stati impugnati, aveva ritenuto che i parcheggi pubblici da realizzare da parte del privato attuatore previa convenzione con il Comune e la collocazione degli stessi dovessero essere individuati all’interno del perimetro dell’isolato “A” della variante e non all’esterno. C’era stato quindi un annullamento di un precedente permesso a costruire cui aveva successivamente fatto seguito un nuovo permesso in coerenza con quanto sancito dal Consiglio di Stato.

La domanda di risarcimento della Cogei si è basata sull’ipotetico “comportamento illecito dell’amministrazione per avere ingenerato nell’impresa il convincimento di poter legittimamente realizzare l’intervento edilizio assentito”.

Così come sostenuto dal legale del Comune, l’avvocato Alessandro Longo, il Tribunale ha stabilito che la richiesta difetta in primo luogo dell’elemento psicologico dell’illecito non essendo stata provata la violazione da parte del Comune delle regole di imparzialità, correttezza e buona fede, Inoltre che non è provato il nesso di causalità tra la condotta ed i danni lamentati. (I presunti danni sarebbero stati causati dal fermo dei lavori e dai ritardi nella costruzione dell’immobile di via Arno.

 

Commentando la sentenza, il sindaco, Enzo Salera, ha detto:“ L’accoglimento della richiesta sarebbe stata un grosso guaio per le casse comunali, vista l’esosità del presunto danno lamentato dal ricorrente. A suo tempo era in atto un complicato contenzioso tra privati. Seguimmo però la questione con particolare attenzione, preoccupati di rispettare le norme e di fare le cose per bene. La sentenza di ieri del Tribunale ci ha dato ragione”

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Fonti: Respinta richiesta di risarcimento danni contro il Comune da 2 milioni di euro , Comune di Cassino

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