
Il sindacato degli infermieri valuta positivamente le modifiche sulla colpa professionale, ma chiede interventi sulle carenze organizzative.
La riforma della responsabilità sanitaria riceve un giudizio positivo, ma condizionato, da Nursing Up. Il sindacato degli infermieri apprezza le nuove norme sulla colpa professionale contenute nel disegno di legge A.C. 2700-A, il cui iter può essere seguito sul portale della Camera dei deputati, e chiede di affrontare contemporaneamente le carenze di personale e mezzi.
Il provvedimento interviene sull’articolo 590-sexies del codice penale, limitando la punibilità per omicidio o lesioni colpose ai casi di colpa grave nelle condizioni previste. Introduce inoltre criteri che consentono di considerare, nella valutazione della responsabilità, la scarsità di risorse, la mancanza di personale e le criticità organizzative non evitabili. Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla carenza di infermieri nella sanità.
Secondo Nursing Up, riconoscere il peso delle condizioni reali di lavoro è un passo necessario per evitare che il singolo professionista risponda di inefficienze strutturali. La tutela giuridica, tuttavia, non può diventare un sostituto degli investimenti indispensabili per garantire turni sostenibili, strumenti efficienti e livelli di assistenza sicuri.
Riforma della responsabilità sanitaria, il nodo delle carenze organizzative
Il sindacato richiama anche le disposizioni sulla standardizzazione del linguaggio infermieristico e sulla certificazione delle competenze. Si tratta di strumenti che possono migliorare la tracciabilità delle attività e il riconoscimento professionale, a condizione che vengano accompagnati da formazione e organizzazione coerenti.
Un altro punto riguarda la sicurezza degli operatori e la valorizzazione delle professioni sanitarie. Per Nursing Up, la riforma deve produrre effetti misurabili nei reparti e nei servizi territoriali, riducendo i carichi eccessivi e prevenendo situazioni in cui la qualità dell’assistenza dipende soltanto dallo sforzo individuale.
Le perplessità si concentrano sulla clausola che esclude nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Senza risorse aggiuntive, osserva il sindacato, il rischio è che alcune innovazioni restino formali e che le amministrazioni non dispongano degli strumenti necessari per correggere le criticità.
La riforma della responsabilità sanitaria viene quindi considerata un avanzamento sul piano normativo. Il giudizio definitivo dipenderà però dalla capacità di collegare la tutela degli operatori a organici adeguati, programmazione e sicurezza concreta per professionisti e pazienti.

































