Agricoltori in rivolta a Verona, Szumski: “Norme sui nitrati peggio dell’Europa”

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Riccardo Szumski agricoltori veneti

Il consigliere regionale di Resistere Veneto, Riccardo Szumski, ha incontrato ieri a Verona il presidio degli agricoltori veneti riuniti all’esterno di Fieragricola. Al centro del confronto, le criticità che minacciano la redditività del settore e la pesantezza della burocrazia locale.

“Saremo sempre al loro fianco a tutela dell’intera filiera”, ha dichiarato Szumski, raccogliendo le preoccupazioni dei lavoratori della terra. Il timore principale riguarda gli accordi internazionali che metterebbero a rischio la sostenibilità economica dei coltivatori veneti, eccetto il comparto vitivinicolo.

Il nodo della questione riguarda la concorrenza di prodotti esteri che non rispettano la tipicità della filiera certificata. Gli agricoltori hanno segnalato casi di riso coltivato in Vietnam o Myanmar venduto dalla grande produzione come italiano, con dinamiche simili per il radicchio veronese, i cavoli o le patate.

Secondo quanto riferito dal consigliere, i prezzi pagati ai produttori locali spesso non sono sufficienti a coprire i costi di produzione. Questo scenario mette in crisi un sistema che garantisce la sicurezza alimentare e l’eccellenza dei prodotti del territorio.

Un altro punto critico sollevato riguarda la gestione amministrativa. Szumski ha stigmatizzato quella che definisce la perversa normativa veneta sui nitrati, definendola addirittura più complicata e restrittiva rispetto a quella imposta dalla burocrazia europea.

Il gruppo Resistere Veneto ha garantito la propria disponibilità a supportare le istanze della categoria in tutte le sedi istituzionali. L’obiettivo è tutelare la filiera agroalimentare e promuoverne il valore presso la cittadinanza, preservando la qualità del cibo sulle tavole.

“Il nostro impegno sarà costante per evitare che criteri puramente burocratici penalizzino chi lavora” ha concluso l’esponente regionale. La battaglia si sposta ora nelle aule di palazzo Ferro Fini per chiedere interventi mirati a favore del settore agricolo.