Anche i più piccoli saranno protagonisti di Ride The Dreamland 2022. Una componente fondamentale del progetto ideato da Filippo Pozzato per riportare il grande ciclismo nel Veneto è il coinvolgimento dei bimbi in attività ludiche propedeutiche al ciclismo, alla mobilità sostenibile e alla salute.

Proprio di recente, su ViPiù, avevamo raccontato di come Filippo Pozzato avesse contribuito alla promozione del ciclismo in Veneto, con un grande evento (leggi qui l’articolo) che è poi collegato a Ride The Dreamland.

Per Pozzato, direttore generale di PP Sport Events, la risorsa a cui affidarsi era a portata di mano, dato che l’amico, conterraneo ed ex ciclista professionista Angelo Furlan ha fondato una sua Academy proprio per rivolgere questo tipo di attività formative ai bambini dai 5 anni in su.

Si pedala per gioco a margine del Giro del Veneto (12 ottobre), di Serenissima Gravel (14 ottobre) e di Veneto Classic (16 ottobre).

Primo appuntamento dunque a Vicenza il 12 ottobre dalle 11 alle 17, in piazza Castello. In programma dodici sessioni della durata di mezz’ora, alle quali potranno partecipare fino a otto bambine e bambini: si cimenteranno in sella alle due ruote (che verranno messe a disposizione, insieme ai caschetti, dalla stessa Academy), in giochi di abilità e percorsi vari.

La medesima scuola di ciclismo sarà in programma il 14 ottobre, sempre dalle 11 alle 17, all’arrivo della Serenissima Gravel in piazza Camerini a Piazzola sul Brenta, e il 16 ottobre al traguardo della Veneto Classic in piazza Garibaldi a Bassano del Grappa.

Spazio pure per i piccolissimi, che potranno provare le biciclettine senza pedali. Al termine di ogni turno i bimbi saranno invitati a prendere parte a dimostrazioni di primo soccorso loro dedicate e verranno illustrati i fondamentali del primo soccorso.

“L’obiettivo di questa iniziativa – spiega Angelo Furlan, vincitore fra tra l’altro di due tappe alla Vuelta 2002 – è far innamorare i bimbi della bici. Per centrare questo risultato il professionismo si mette a servizio dei più giovani.

Non a caso le attività si svolgeranno vicino all’arrivo delle tre competizioni. I piccoli ciclisti avranno l’opportunità di respirare l’atmosfera della corsa, vivere i suoni e i colori dell’allestimento. Non solo, conosceranno da vicino i professionisti, sarà un momento speciale.

Il ciclismo dev’essere anzitutto un divertimento per i nostri ragazzi, che sono sempre più impegnati tra studio e impegni extrascolastici – aggiunge Furlan -. Va proposto come momento di evasione, di libertà. Dietro questo movimento c’è un grosso lavoro di formazione dei nostri tecnici, tutti preparatissimi. Io sarò presente alle tre giornate per stare accanto ai piccoli che desiderano fare una nuova esperienza”.