
Dopo le note su Naclerio «ANPI con Andriollo, Dal Maso e Poletto insorge: “evento neofascista a Vicenza promosso da Nicolò Naclerio, capogruppo di Fratelli d’Italia”», “Inaccettabile che un capogruppo consiliare promuova un evento di chiara matrice neofascista”» e «M5Stelle con Giovanni Glorioso a fianco di ANPI sul caso Naclerio: “eventi di matrice neo-fascista non possono essere tollerati”» riceviamo dalla Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e pubblichiamo.
Naclerio. PRC: “schiaffo a resistenza. Fuori neofascisti istituzioni!
Il Partito della Rifondazione Comunista di Vicenza denuncia con rabbia e sdegno l’ennesima provocazione neofascista messa in atto sotto la regia di Nicolò Naclerio, capogruppo di Fratelli d’Italia.
L’evento “Per non dimenticare” non è cultura, è propaganda nera.

È il tentativo sistematico della destra di governo di riscrivere la storia, equiparando i partigiani che hanno liberato l’Italia ai repubblichini di Salò, ai torturatori della Decima Mas e ai collaborazionisti del nazismo.
Presentare libri editi da Passaggio al Bosco — braccio editoriale dei centri sociali di estrema destra come Casaggì — significa portare l’ideologia neofascista direttamente nelle sedi istituzionali.
Non permetteremo che sigle legate al radicalismo identitario usino Vicenza come laboratorio per la loro “metapolitica” reazionaria.
Musica del ventennio: La scelta de La Compagnia dell’Anello, gruppo di culto dell’estrema destra, conferma che l’obiettivo è il reclutamento ideologico e la celebrazione di una sottocultura che nega i valori della Resistenza.
Vicenza è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Lotta di Liberazione. Che un rappresentante del Consiglio Comunale promuova simili rigurgiti nostalgici è un insulto ai caduti per la libertà e una violazione palese dello spirito antifascista della nostra Costituzione.
La nostra posizione è netta:
Non c’è spazio per il dialogo con chi riabilita il fascismo. Esigiamo che l’amministrazione comunale e tutte le forze democratiche prendano le distanze in modo inequivocabile da Naclerio e dalla sua cricca.
Il Giorno del Ricordo non può essere il paravento dietro cui nascondere il ritorno del manganello culturale. Il fascismo non è una “opinione non conforme”, è un crimine contro l’umanità che la storia ha già condannato.
Rifondazione Comunista chiama a raccolta l’antifascismo militante, i sindacati e la società civile: non un passo indietro contro chi vuole riportare le lancette della storia al periodo più buio del nostro Paese.
Ora e sempre Resistenza!
Segreteria Provinciale / Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea



































