Soci BPVi e Veneto Banca, Fondo di ristoro ed NPL: Patrizio Miatello con Ezzelino da Onara e associazioni Unite da Bitonci e Villarosa

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Abbiamo chiesto – scrive nella nota – appello che pubblichiamo Patrizio Miatello, presidente dell’associazione Ezzelino III da Onara e capofila delle associazioni Unite per il Fondo di ristoro per le vittime di reati finanziari (segnatamente gli ex soci BPVi e Veneto Banca ma non solo) tra cui Codacons Veneto –  e proposto quanto allegato, dando delle proposte concrete. Attendiamo una sollecita risposta dal Governo anche sulla questione degli NPL, un’altra tragedia che si sta abbattendo sulle relative vittime.

Abbiamo informato il MEF, che è stato costituito l’Osservatorio Risparmio Tradito per attività a tutela dei risparmiatori. L’Osservatorio è già operativo in Friuli, Veneto, Trentino, Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia (info [email protected]).

Ecco di seguito la nota/appello di Miatello al Governo.

 

Illustre Sottosegretario on. Massimo Bitonci, Illustre Sottosegretario on. Alessio Villarosa

A seguito dell’allarme sociale lanciato il 9 febbraio 2018, per la convocazione di un tavolo di lavoro per supportare l’emergenza sociale per la questione della gestione degli NPL delle Ex Banche Venete e quelle del centro sud.

La situazione gravissima già portata a conoscenza al Prefetto di Venezia nell’incontro del 20 aprile scorso, e del Prefetto di Treviso si è aggravata ulteriormente, in quanto il decreto attuativo “senza paletti” del fondo di ristoro nonostante i vari comunicati del Ministero Economia e Finanze dovesse essere firmato e pubblicato entro il 30 marzo 2018, nulla è stato fatto

DIVENTA FONDAMENTALE CHE VENGA DATO ATTUAZIONE AL FONDO DI RISTORO FINANZIARIO che con la recente legge finanziaria (n. 205/2017) art. 1 commi 1106-1109 ha disposto l’istituzione di un fondo di ristoro finanziario a favore dei “risparmiatori traditi” e, per usare il linguaggio del contratto di Governo del 18 maggio siglato dagli attuali partner Lega e M5S, “risparmiatori espropriati”

Il ministero avrebbe dovuto proporre al Consiglio dei Ministri (art. 1 comma 1107) entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge (01.01.2018) il provvedimento che era da adottarsi tramite DPCM entro il 30 marzo 2018, ma nonostante i molteplici comunicati stampa che lo davano per pronto alla firma il decreto attuativo privo di paletti per accesso al fondo di ristoro (senza mai essere stato mostrato), si constata che a oggi ciò non è ancora accaduto.

In data 16 maggio e 24 maggio il sottoscritto in qualità di portavoce delle Associazioni dei Risparmiatori Unite per il fondo ha incontrato un referente del Consiglio di Stato, dr.ssa Elena D’Angelo e successivamente sempre in data 24 maggio il premier incaricato, Prof. Giuseppe Conte attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, allo scopo di sollecitare l’adozione del succitato provvedimento.

La situazione è sempre più pesante, sotto ogni profilo: economico, familiare e psicologico dei risparmiatori traditi nella loro fiducia riposta nelle banche venete e non solo, l’emergenza sociale in atto si sta aggravando minuto per minuto.

Quanto sopra ci obbliga a chiedere urgenti risposte :

1) IMMEDIATA ATTUAZIONE DEL FONDO DI RISTORO con regole per l’attuazione senza paletti, senza limiti di rimborso, con semplificazione della richiesta tramite l’ANAC come da nostre linee guida semplificate proposte a tutti i gruppi politici e parlamentari per il ristoro immediato del danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza, comprovato dagli atti della procura di Roma, Vicenza e Treviso e dalle relazioni della commissione d’inchiesta Parlamentare Banche

2) Modifica della legge per implementare da dotazione iniziale dei ? 100 milioni ovviamente insufficiente, utilizzando i conti dormienti come indicato nel comma 1108 della legge 205/17 legato alla legge 266/2005 (conti, polizze vita, libretti a risparmio, assegni circolari dormienti, già nel conto 3382 del tesoro ? 1,8 miliardi disponibili )

3) Sospensione e congelamento immediato di tutti i contenziosi, decreti ingiuntivi, richieste di rientro, interessi passivi in atto generati dalla truffa delle ex banche popolari attualmente gestiti dalla SGA società dello Stato, dalle L.C.A. delle 2 ex banche venete, per le opportune verifiche dei crediti deteriorati NPL .

4) Istituzione di un Fondo salva Piccole imprese al di sotto dei 10 milioni di euro di fatturato che sono state dimenticate e che rappresentano il 99% delle imprese coinvolte (vedi nostra proposta Fondo salva Piccole Imprese del mese di gennaio 2018).

5) Sollecito a Banca Intesa San Paolo di provvedere a quanto promesso con i 100 Milioni per i casi sociali

Quanto sopra diventa una esigenza immediata, in quanto ulteriori ritardi porteranno solo ulteriori danni irreparabili per tutto il Nordest e per tutta Italia.

Allegato
1) proposta di miglioramento scritto in corsivo della legge 205/17 vedi pdf finale
2) Coefficienti di priorità casi di risparmiatori in difficoltà, per la fase iniziale per utilizzo dei primi 25 milioni.

 

Patrizio Miatello associazione

Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori

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