Dopo “Risparmiatori ancora in attesa per indennizzi. Zanettin ci risponde per primo: strada giusta, stop ad altri ritardi” pubblichiamo le risposte del sandricense Simone Contro, candidato all’Europarlamento per il M5S, che è il primo in quest’ambito a rispondere alle stesse domande da noi poste su quello che a lungo è stato, e tutt’ora ancora è, un parto senza fine a politici di tutti i partiti, soprattutto vicentini, presenti in Parlamento o che puntano a rappresentare l’Italia in Europa.

In attesa di Erik Pretto, Daniela Sbrollini, Maria Cristina Caretta, Elio Lannutti per i parlamentari italiani e di Achille Variati, Alessandra Moretti, Sergio Berlato, David Borrelli, Mara Bizzotto (raggiunta appena pèochi minuti fa)  e di chi altro, specialmente nel Vicentino e nel Veneto, rappresenti o voglia rappresentare questo territorio nei maggiori consessi democratici ecco le domande a tutti costoro e le risposte del candidato alle europee per il M5S Simone Contro.

Per dare un giudizio definitivo bisognerebbe aver letto le norme del  Decreto, ma questo sarà possibile solo quando il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Per ora ci possiamo basare solo sui lanci di agenzia, che rischiano però di essere imprecisi
A prima vista che giudizio si può dare?

È importante che partano i risarcimenti il più presto possibile, sia per alleviare le condizioni di disagio sociale dei soci truffati sia per stabilire un precedente importante.

Nel braccio di ferro tra Salvini e Di Maio chi ha prevalso?
La lotta alle truffe bancarie ed alla finanza speculativa è nel DNA del M5S, specialmente qui in Veneto dove abbiamo sofferto troppo la mancanza di adeguati strumenti legislativi e giudiziari per combatterle. Tra i due non c’è vincitore o vinto, il risarcimento fa parte del contratto di governo, hanno vinto i risparmiatori, che vedranno sancito il principio del diritto ad un risarcimento in caso di mancanze del sistema di vigilanza e in definitiva dello stato.

È stato elevato a 200.000 da 100.000 euro il tetto per accedere all’indennizzo diretto. Cosa ne pensa? È mossa di sostanza o no?
Credo sia positivo allargare la platea.

Quanti saranno i risparmiatori compresi nella forbice aggiuntiva?
Non ho dati su quanti potrebbero essere i beneficiari aggiuntivi ad oggi.

Oggi (ieri, ndr) Ugone con due associazioni contestatrici  ha incontrato la commissaria europea Vestager. Ugone e Arman hanno dichiarato che la Vestager avrebbe evidenziato la rigidità del governo “maggiore di quella UE”, mentre la commissaria europea  si è affrettata a smentire l’interpretazione dei due affermando che l’Europa sta “lavorando bene col governo italiano in merito alla proposta del doppio binario”.
Da quanto è trapelato sull’incontro pare che a Bruxelles non abbiano pienamente la consapevolezza della vastità del problema sociale ed economico che l’applicazione della normativa comunitaria ha creato, i risparmiatori non si fidano più delle banche! Questo probabilmente anche perché i precedenti governi non sono riusciti a far emergere in sede europea le specificità del modello economico del nordest ed hanno applicato, spesso in modo affrettato e raffazzonato, una normativa tagliata invece su misura per il modello di impresa mitteleuropeo.

I due, Simone Contro, si sono capiti?
I partecipanti all’incontro hanno, oltre alla differenza di lingua, background culturali ed aspettative profondamente diversi, ma da quanto è emerso, anche da altri rappresentanti che hanno incontrato la commissaria, pare prevalga il filo comune di una presa di coscienza della vastità del problema, che probabilmente prima non era stato prospettato correttamente, per ignoranza o disinteresse.

Possiamo dire allora che la questione FIR è conclusa?
Come previsto dalla legge di bilancio, il fondo e le percentuali di risarcimento possono essere incrementati man mano che si rendono disponibili nuovi fondi. Ora speriamo che diventi celermente operativo e che inizino le erogazioni dei risarcimenti.

Lei, Simone Contro voterebbe queste modifiche?
Si, le voterei senza problemi, visto che è stata recepita anche la richiesta dei risparmiatori relativa agli oneri fiscali già versati. È importante, come abbiamo detto, che si stabilisca un precedente.