Oggi è stato presentato il nuovo centrocampista biancorosso, Ronaldo Pompeu da Silva.

“Padova? Non vorrei parlare del passato, anche per rispetto del Vicenza e dei miei nuovi tifosi. A Padova sono stati 3 anni nei quali sono stato bene. Tutti gli anni abbiamo lottato per arrivare in serie B, siamo sempre arrivati lì vicino ma purtroppo non ci siamo riusciti. C’è solo dispiacere per come è finita. Vicenza? Se ti chiama il Vicenza è difficile rifiutare. C’è una società e una storia importante e per me è motivo di orgoglio. Quando il direttore mi ha cercato ho dato subito la mia disponibilità.

Come sto? Io ho iniziato dopo i miei compagni, quindi con lo staff abbiamo deciso di fare un lavoro diverso per stare bene, quando tornerò disponibile dalla squalifica. Comunque sto abbastanza bene e stiamo proseguendo il lavoro personalizzato per me.

Cosa serve per vincere il campionato? Secondo me partire con la nomea di essere la squadra che deve vincere non è facile, mette molta pressione. Dobbiamo creare un gruppo importante, poi anche l’aiuto dei tifosi e il calore possono fare la differenza, perché se stiamo uniti è più facile raggiungere l’obiettivo. La cosa importante è il gruppo.

Gruppo come si sta amalgamando? Molto bene. Ci sono tanti ragazzi giovani. E’ un gruppo umile e secondo me l’umiltà è fondamentale. Tutti lavorano sempre al 100% e seguono il mister, secondo me ci sono tutti i presupposti per fare un anno importante.”

Vicenza nel destino visto che avevo esordito con il Mantova contro i biancorossi? Non mi ricordavo dell’esordio, ma è vero. Mi sono fatto male al ginocchio con la Pro Vercelli contro il Vicenza e poi c’è stato il derby contro il Padova in cui però non hanno assegnato il goal a me. Magari è il destino che ha deciso che venissi qui.

Modulo? Mi vedo bene. Ho giocato sia nel centrocampo a due, che in quello a tre. Per me non è assolutamente un problema. L’importante è capire il modulo che piace al Mister per poter interpretare le partite. Gli allenamenti sono molto intensi e il mister mi ha fatto una bella impressione. Credo che il mio modo di giocare vada bene per il tipo di calcio che vuole il mister.

Le mie caratteristiche? Posso dire di essere un giocatore molto tecnico. Riesco a dare quantità, giocando davanti alla difesa. Con il passare degli anni mi sono migliorato, quindi sono abbastanza completo.

Compagni? Ho già giocato con Cappelletti e con Padella. Quando stavo per arrivare li ho sentiti ed erano felici del mio arrivo. Con Padella avevo un bel rapporto abbiamo giocato insieme tanti anni fa e anche con Cappelletti, ogni tanto ci sentivamo e siamo rimasti in contatto.

Campionato? Sarà molto difficile. Secondo me ci saranno più squadre a lottare, rispetto allo scorso anno. Poi vedremo quando inizierà il campionato, sono convinto che non sarà facile ma noi faremo di tutto per fare un campionato importante e portare il Vicenza dove merita di stare.

Slittamento? Non possiamo fare altro che aspettare. Alla fine può essere una cosa positiva perché abbiamo più tempo per capire i nuovi compagni e per conoscerci meglio e amalgamarci. Quando inizieremo dobbiamo essere al 100%.

Cosa fa la differenza? La continuità è importantissima. Poi dipende tanto anche dalle annate, penso ai due anni al Padova in cui abbiamo fatto tantissimi punti ma comunque non siamo riusciti a vincere. Speriamo sia un anno in cui con meno punti, si riesca a vincere, ma la continuità è fondamentale.

Numero 8? Nessun significato. E’ un numero che mi è sempre piaciuto e quest’anno ho avuto la possibilità di prenderlo.”

Cosa dire ai tifosi? Ho visto che in tanti hanno già fatto l’abbonamento. Si sente il calore e il tifo. Non vedo l’ora di giocare qui allo stadio e di fare un goal sotto la Curva”.

—–
Fonte: Ronaldo: “Non vedo l’ora di giocare al Menti e segnare sotto la Curva”

Qui tutti i comunicati ufficiali Lr Vicenza