Rosà, il progetto Le Corti contro la solitudine coinvolge 315 anziani e 58 volontari

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progetto Le Corti a Rosà

L’iniziativa di welfare di comunità ha interessato anche Nove, Cassola e Rossano Veneto, mobilitando volontari, associazioni, servizi e attività di prossimità.

Il progetto Le Corti a Rosà si conclude dopo oltre un anno di attività contro la solitudine degli anziani. Avviato nell’agosto 2025, ha coinvolto persone over 65 di Rosà, Nove, Cassola e Rossano Veneto, prevalentemente autosufficienti ma esposte all’isolamento sociale e alla povertà relazionale. Informazioni sulle attività locali sono disponibili sul sito del Comune di Rosà.

I risultati sono stati presentati a Palazzo Cecchin. I beneficiari diretti sono 315, ai quali si aggiungono 95 persone accompagnate a domicilio e 194 monitorate informalmente. Il progetto ha attivato 58 volontari e coinvolto circa 50 organizzazioni territoriali. ViPiù racconta anche altre iniziative sociali rivolte agli anziani nel Vicentino.

L’iniziativa, ideata e coordinata dalla cooperativa sociale La Goccia, è costata 52 mila euro: 30 mila sono stati finanziati dalla Regione Veneto attraverso il bando per l’invecchiamento attivo; la parte restante è stata coperta dai quattro Comuni partner e dall’ente capofila.

Progetto Le Corti a Rosà, sentinelle e volontari contro l’isolamento

Il modello non ha introdotto un nuovo servizio assistenziale, ma ha costruito una rete di welfare generativo. Commercianti, farmacisti, medici di base, parrocchie e associazioni hanno agito come “sentinelle”, segnalando possibili situazioni di solitudine. I volontari formati hanno offerto compagnia, telefonate, passeggiate e aiuto nelle piccole commissioni quotidiane.

Accanto alle relazioni individuali sono stati organizzati 15 laboratori della memoria, 15 attività ricreative e socializzanti, 15 pranzi comunitari e 12 eventi aperti alla cittadinanza. Ogni anziano coinvolto ha registrato in media due interazioni sociali alla settimana; il 78 per cento dei volontari è rimasto attivo e il 92 per cento dei familiari intervistati ha segnalato un miglioramento nella gestione del carico assistenziale.

La sindaca Elena Mezzalira sottolinea che il progetto è nato a Rosà e si è allargato agli altri Comuni grazie al riconoscimento del suo valore. La rete continuerà a rappresentare un presidio informale capace di intercettare fragilità che difficilmente arriverebbero ai canali tradizionali dei servizi sociali.