R&S Rosso, il dio del calcio non voglia che l’Lr Vicenza manchi la B! I 5 euro per le amichevoli potrebbero costarvi molto. Più che i 30 a De Laurentiis

Stefano Rosso, presidente del Lr Vicenza, con Renzo Rosso, presidente del gruppo Otb
Stefano Rosso, presidente del Lr Vicenza, con Renzo Rosso, presidente del gruppo Otb

I 30 euro per le amichevoli del Napoli dei De Laurentiis e i 5 di quelle dell'Lr Vicenza della famiglia rosso ci fanno fare una riflessione. La SSC Napoli, club di serie A qualificato per la Champions League, fa pagare 30 euro per assistere a Castel di Sangro alle sue amichevoli internazionali, la prima con l'Adana, squadra di Montella, nona nella massima serie del campionato turco, le altre tre con club spagnoli di livello.

Apriti cielo dei tifosi (io per il calcio lo sono) e di parte dei media partenopei per l'ingordigia del presidente De Laurentiis e della sua famiglia, che, non dimentichiamolo, ha rilevato il club azzurro dal fallimento portandolo dalla serie C prima alla B, poi alla A e, quindi, ai massimi livelli nazionali e internazionali con 13 partecipazioni consecutive alle Coppe europee, record italiano.

L'Lr Vicenza, glorioso club appena retrocesso in C, gioca due amichevoli ad Asiago, la prima oggi con la Prodeco Calcio Montebelluna, che milita in serie D, e la seconda domani col Cartigliano, sempre di D, e fa pagare 5 euro per vedere i biancorossi, cioè 6 volte meno degli azzurri ma con quale, maggiore, differenza di livello tecnico tra club ospitante e club ospitati allo stadio Patini in Abruzzo e allo stadio Zotti sull'Altopiano!

Apriti cielo anche qui dei tifosi e dei media berici per l'ingordigia del presidente Stefano Rosso e del padre titolare del club, l'iconico Renzo, che, non dimentichiamolo, ha rilevato il club biancorosso dal fallimento portandolo dalla serie C alla serie... C risparmiando anche (ben) 300.000 euro per non "acquistare" il suo titolo originale e storico per cui il Vicenza federalmente gioca col codice del vecchio Bassano degli stessi Rosso?

No, nulla, tutti, vicentinamente, zitti!

Evidentemente se i De Laurentiis, che fatturano SSC Napoli incluso, che pesa per 300 milioni di euro e che pure è ai vertici nazionali ed europei, 325 milioni di euro all'anno, non dovrebbero aver bisogno, per tifosi e media azzurri, di 30 euro per ognuna delle 4 partite internazionali che propongono, i Rosso, che fatturano, con o senza Lr Vicenza Calcio conta poco, oltre 1.5 miliardi di euro, senza quei 5 euro per ognuna delle due partite di C contro la D non riuscirebbero, per tifosi e media vicentini, a vincere il campionato di serie C con "20 punti di vantaggio" come ha promesso mr. Diesel!

E poi c'è qualcuno che ancora osa sostenere che tra nord, duro e puro, e sud, terrone e scansafatiche, non c'è differenza?!

Non si offenda l'ex collega Stefano Rosso e, soprattutto, il papà, che ci dicono tollerante e anzi amante della critica e dell'ironia, se sono l'unico giornalista a Vicenza a obiettare su quei 5 euro, ma sono stato dg, presidente e, fin nel profondo del cuore, tifoso della Minetti Vicenza di pallavolo femminile, presa in A2 nel 1994 e portata in A1, ai massimi livelli, prima, in Italia e poi anche in Europa.

Per farlo ho dovuto cercare, "ogni altro giorno", soldi in giro, trovandone pochi e a caro prezzo (... personale) in città e molti di più fuori città e fuori regione, perché di mio ci ho messo tutto, ma quel tutto, oltre alle 24 ore giornaliere, non era neanche un lontano parente dei milioni di fatturato di Aurelio e tanto meno dei miliardi dei Rosso.

Ne sono sono stato presidente, di quel club con squadre in A e in tutti i campionati giovanili, e so quanto si fatica a (soprav)vivere e addirittura a "vincere" con poco o niente, se non amore e competenza.

Allora Stefano e Renzo, cari R&S, la prossima volta, per le amichevoli, regalate almeno quei 5 euro ai vostri fedeli e "sottomessi" tifosi anche perché, se poi il prossimo anno, dio del calcio non voglia!, non potrete regalare la serie B a quei tifosi, come li guarderete in faccia?

A Vicenza si dice che non succederà mai, vedi gli inchini ai potenti che magari le hanno appena bruciato i risparmi.

Ma, se anche il clima caratteriale, oltre a quello atmosferico già in via di stravolgimento, prima o poi dovesse un po' cambiare anche qui, al Menti, dopo tante disillusioni che alla città hanno già tolto tutto o quasi, forse, per l'amore folle e immortale per i colori biancorossi, nessuno vi rimprovererà, apertamente, la mancata promozione ma qualcuno forse vi rinfaccerà, almeno dentro di sé, perché fuori rimarrà difficile, quei 5 euro per sentire solo promesse...

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Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.