Ruba elemosine in Chiesa di Valdagno, arrestato 64enne di Monte di Malo dai carabinieri

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Refurtiva e attrezzi da scasso trovata al 64enne di Monte di Malo

Pizzicato mentre ruba elemosine dalla chiesa di San Quirico di Valdagno grazie al trucchetto del bastone e del nastro adesivo. Con l’accusa di furto aggravato i carabinieri hanno arrestato questa mattina un 64enne di Monte di Malo che è sospettato dai militari come autore di altri furti simili.

“Continua l’attività di repressione dei furti della Compagnia di Valdagno nell’ambito della Alta Valle dell’Agno ed in particolare nella “Città della Lana”.

Nel corso della mattinata i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile a conclusione di attività investigativa hanno arrestato per furto aggravato C.M. classe 1958, residente a Monte di Malo, già noto alle Forze dell’Ordine.

Attorno alle ore 10:30 lo stesso veniva colto dai militari operanti mentre asportava il contenuto della cassetta elemosine della chiesa di San Quirico di Valdagno, mediante la tecnica del nastro adesivo collegato ad una barretta metallica.

Lo stesso è stato trovato in possesso di oltre €300,00, verosimile provento di furti, nonché di numerosi attrezzi atti allo scasso.

L’indagine ha permesso inoltre di deferire lo stesso anche per il furto perpetrato l’08 giugno scorso di altre offerte collocate presso la medesima chiesa parrocchiale. Sono al vaglio degli investigatori ulteriori episodi verificatisi in zona.

L’uomo è stato posto in regime di arresti domiciliari in attesa della udienza di convalida presso il Tribunale di Vicenza.

Si tratta della seconda operazione della Compagnia di Valdagno in merito ai furti perpetrati nelle contrade di Valdagno nel corso degli ultimi mesi.

I risultati conseguiti si sono avvalsi in entrambi i casi del positivo contributo della popolazione che con le proprie tempestive segnalazioni al 112 e denunce presso i Comandi dell’Arma costituisce elemento prezioso per le attività di prevenzione e repressione dei furti.

Si precisa che tutte le attività poste in essere dai militari operanti ed il conseguente deferimento in stato di libertà ed arresto sono provvedimenti adottati d’iniziativa da parte degli stessi militari procedenti e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.