
“L’appello lanciato dai commercianti vicentini attraverso la stampa locale non deve essere ignorato: il commercio di prossimità è in difficoltà, e servono interventi immediati sui tributi locali per evitare una desertificazione economica e sociale dei nostri quartieri”.
Così Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni, nel commentare la presa di posizione di Ascom Vicenza, che invita i Comuni ad agire su fiscalità e tariffe per sostenere le attività in crisi.
“Colpisce – prosegue Rucco – che questo appello arrivi dopo una scelta precisa dell’amministrazione Possamai in sede di Bilancio: l’aumento dell’addizionale Irpef comunale ai vicentini, peraltro sullo stesso scaglione di reddito su cui il Governo Meloni, con l’ultima manovra, ha invece deciso di intervenire riducendo la pressione di due punti”.
“Una scelta, dunque, che va in direzione opposta rispetto a quella indicata sia dal mondo produttivo sia dalle politiche nazionali di sostegno al reddito”. Rucco sottolinea come la chiusura delle attività non sia solo un danno economico: “Quando il commercio chiude non è un problema meramente economico, è un problema di sicurezza, di vivibilità, di coesione sociale”.
“Aumentare la pressione fiscale locale in questa fase significa aggravare ulteriormente una situazione già fragile, colpendo famiglie e imprese proprio mentre si chiede loro di resistere. E non si tratta di un caso isolato: l’aumento dell’Irpef si inserisce in una linea chiara dell’amministrazione Possamai, che ha già alzato imposte e tariffe locali”.
“Una scelta politica chiara, che conferma come per la sinistra vicentina la risposta alle difficoltà sia sempre la stessa: più tasse, invece di meno sprechi e più sostegno a chi lavora”.
“I Comuni hanno margini, nonostante le difficoltà, per intervenire – conclude Rucco – e Vicenza non fa eccezione. Serve una scelta politica chiara: stare dalla parte di chi tiene aperte le serrande o continuare a usare la leva fiscale come soluzione facile. I commercianti hanno lanciato un segnale forte: ora l’amministrazione ascolti e cambi rotta”.




































