La Ruetta torna a sfilare per le vie di Vicenza dopo sei anni. La piccola Rua in mostra in Piazza dei Signori il 14 settembre

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La Ruetta all’ingresso del chiostro del Trento in piazzetta San Pietro - Ipab Vicenza
La Ruetta all’ingresso del chiostro del Trento in piazzetta San Pietro - Ipab Vicenza

Vicenza ritrova uno dei suoi simboli più amati: la Ruetta, la piccola Rua, tornerà a sfilare per le vie cittadine dopo sei anni di assenza (primo lancio il 29 agosto alle 10.30, ndr). L’appuntamento è per domenica 14 settembre, quando la struttura sarà esposta per l’intera giornata alla Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori, cuore pulsante della città palladiana.

La Ruetta è alta sei metri e pesa circa 400 chili. Verrà portata a spalla da dodici persone, sorretta da sei aste bianche e rosse manovrate da alfieri. È una fedele riproduzione in scala ridotta della Rua originale, l’imponente torre lignea alta 24 metri, andata distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Realizzata negli anni Cinquanta, la Ruetta rischiava l’oblio, dimenticata in un locale dell’Ipab, fino a quando fu recuperata e restaurata nel 2010, sotto l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata da Achille Variati, ora al vertice di Ipab, grazie all’impegno del presidente dell’Ordine dei Notai Enrico Mele e dell’allora presidente dell’Ipab Giovanni Rolando. Fondamentale fu anche il lavoro del restauratore Giovanni Zanini, dipendente dell’Ente, che riportò alla luce la piccola Rua, ridonandole il suo splendore.

Ricordo di Enrico Mele in una mostra a palazzo Cordellina degli Amici della Bertoliana (Consiglio notarile restauri Vicenza)
Ricordo di Enrico Mele in una mostra a palazzo Cordellina degli Amici della Bertoliana (Consiglio notarile restauri Vicenza)

Oggi la Ruetta trova la sua collocazione stabile all’ingresso del chiostro del Trento in piazzetta San Pietro, nell’androne che custodisce anche la cappella funeraria del nobile e mecenate Ottavio Trento, decorata con un bassorilievo di Antonio Canova.

Bassorilievo opera di Antonio Canova nella cappella funeraria del nobile e mecenate Ottavio Trento
Bassorilievo opera di Antonio Canova nella cappella funeraria del nobile e mecenate Ottavio Trento

La Rua di Vicenza è uno dei simboli più antichi e identitari della città: la sua origine risale al 1444, quando fu eretta per celebrare la pace tra i vicentini e la Repubblica di Venezia. Da allora la grande torre lignea, arricchita da figure allegoriche e decorazioni, veniva fatta sfilare in occasione di feste solenni, fino alla sua distruzione durante il conflitto mondiale. La “piccola” Ruetta ne mantiene viva la memoria e il legame con la storia cittadina.

Il ritorno della Ruetta, domenica 14 settembre, sarà quindi non solo un momento di festa, ma anche l’occasione per rinnovare il legame tra i vicentini e le loro radici più autentiche.

Negli ultimi decenni la città ha visto rinascere anche la Rua “grande”, ricostruita e riproposta in occasione di eventi straordinari. L’ultima volta che il maestoso manufatto alto 24 metri ha percorso le vie di Vicenza è stato nel 2015, per poi tornare nuovamente a girare nel 2018, sempre tra grande partecipazione e suggestione. La presenza della Ruetta, con la sua leggerezza e agilità rispetto alla struttura monumentale, rappresenta quindi un ponte simbolico con quelle esperienze, mantenendo viva ogni anno una tradizione che resta nel cuore della città.