
Una legge ‘ad personam’, come si diceva un tempo neanche molto lontano, per assumere Giancarlo Ruscitti, vertice della sanità del Veneto nell’era Galan, come Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale.
A denunciarlo è il consigliere regionale vicentino, Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto.
“Oggi – attacca il consigliere – in Commissione Sanità abbiamo esaminato il Pdl n. 46, un provvedimento presentato dalla Giunta regionale come semplice adeguamento normativo. Ma dietro la tecnicità del testo c’è il fatto politico, che non possiamo ignorare: questa legge serve a togliere il limite dei 65 anni per la nomina del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione proprio mentre i giornali danno per favorito Giancarlo Ruscitti, che di anni ne ha 67. È un caso? Difficile crederlo.
Il punto – prosegue Cunegato – non è il merito della legge, che potrebbe anche essere sensato, ma la tempistica che rende inaccettabile questa proposta che appare cucita addosso ad una candidatura. Così sembra di tornare alle leggi ad personam di berlusconiana memoria, una pagina triste della storia del nostro Paese. Giancarlo Ruscitti, già a capo della sanità veneta negli ultimi anni dell’amministrazione Galan, è stato tra gli indagati nello scandalo MOSE, poi assolto. Recentemente, è stato indicato da indiscrezioni che abbiamo letto sulla stampa come il principale candidato alla poltrona di numero uno della sanità veneta”.
Da qui le amare conclusioni di Cunegato: “Questa Regione non ha bisogno di leggi confezionate su misura per consentire il ritorno di personaggi legati alla stagione più buia della politica veneta. Chiediamo al presidente Stefani di fare chiarezza immediata sulle sue intenzioni e di spiegare ai veneti perché, anziché aprire la sanità regionale ai migliori manager disponibili, si preferisce modificare la legge per riportare in sella vecchi protagonisti dell’era Galan. AVS non voterà mai a favore di leggi ad personam e, pertanto, seguiremo ogni passaggio di questo provvedimento con la massima attenzione”, conclude Cunegato.




































