Sanzioni per i negozi sfitti, Giovine (FdI) critica il nuovo regolamento di polizia locale: “Vicenza, repubblica delle vetrofanie”

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Il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine attacca la giunta Possamai sul nuovo regolamento di polizia locale che prevede sanzioni per i negozi sfitti senza vetrofanie.

Vetrofanie: Giovine critica regolamento a Vicenza per vetrine negozi sfitti

Il nuovo regolamento di polizia locale e le misure relative alle vetrine dei negozi sfitti accendono il confronto politico a Vicenza. A intervenire è il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, che critica duramente la scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Possamai.

Secondo Giovine, la modifica al regolamento che prevede sanzioni per chi non espone vetrofanie negli esercizi commerciali sfitti rappresenterebbe una risposta insufficiente rispetto alle difficoltà del commercio cittadino.

«Accade anche questo nella nostra città – afferma il parlamentare – dove ormai la giunta Possamai ci ha abituato a nascondere i problemi sotto il tappeto, quando non è più conveniente scaricare le responsabilità su Governo o Regione».

Per Giovine la misura delle vetrofanie potrebbe anche avere una sua logica, ma solo se inserita all’interno di una strategia più ampia di rilancio del commercio urbano.

«Potrebbe anche starci – osserva – se fosse stata accompagnata da serie politiche di rilancio del centro storico, da soluzioni sui parcheggi e da interventi concreti per sostenere nuovi insediamenti commerciali».

Il deputato di Fratelli d’Italia sostiene invece che, a suo giudizio, l’amministrazione comunale non avrebbe messo in campo azioni strutturali per affrontare il problema della desertificazione commerciale, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato non solo il centro storico ma anche diversi quartieri della città.

«Di fronte a una totale assenza di ascolto, di visione e di prospettive – prosegue Giovine – non si sceglie di invertire la rotta rispetto alla desertificazione commerciale che rischiano centro e quartieri. Si sceglie invece la strada delle multe aggiornando il regolamento di polizia urbana con il paragrafo sulle vetrine».

Nel suo intervento il parlamentare parla anche di «scaricabarile istituzionale», criticando quella che definisce una tendenza dell’amministrazione comunale ad attribuire ad altri livelli istituzionali le responsabilità delle difficoltà economiche del territorio.

«In attesa della consueta dichiarazione per scaricare il barile sui livelli istituzionali sovraordinati – aggiunge – ecco l’ennesima mancanza di rispetto che i vicentini sono costretti a subire».

Infine Giovine richiama l’esperienza dell’amministrazione precedente guidata dal sindaco Francesco Rucco, rivendicando il lavoro svolto negli anni del mandato.

«Piange il cuore – conclude – constatare come sia stato vanificato il lavoro che come amministrazione Rucco avevamo portato avanti in cinque anni, nonostante il Covid, restituendo al nostro centro storico, patrimonio UNESCO, quell’immagine di salotto attrattivo che merita».

Le critiche del deputato si inseriscono in un dibattito più ampio sul futuro del commercio vicentino, già al centro di diverse discussioni pubbliche nelle ultime settimane.