Schio, i bambini disegnano il diritto alla scuola negato ai loro coetanei in guerra

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Diritto alla scuola dei bambini, disegno infantile con quattro alunni realizzato a pastello

Le quinte della primaria Don Milani e tutte le classi dell’infanzia Maddalena di Canossa hanno partecipato ai “Disegni della Meraviglia” dedicati ai coetanei senza scuola.

Il diritto alla scuola dei bambini che vivono nei Paesi in guerra è stato al centro delle attività promosse a Schio per la Giornata della Meraviglia. Il Comune ha coinvolto le classi quinte A e B della primaria Don Milani, tutte le sezioni dell’infanzia Maddalena di Canossa e gli utenti della Biblioteca civica Renato Bortoli.

Il tema scelto per il 2026 è “No-scuola”, una delle dodici difficoltà elencate nel Manifesto della Giornata per i Bimbi della Guerra. I partecipanti hanno realizzato il “Disegno della Meraviglia” utilizzando foglie e matite colorate per rappresentare la condizione dei coetanei privati delle lezioni e della vita quotidiana con compagni e insegnanti.

Gli alunni della Don Milani hanno preparato l’attività attraverso la lettura e l’approfondimento dell’albo illustrato “La notte di Q”. Il percorso ha offerto agli insegnanti lo spunto per affrontare in classe le dodici fatiche indicate dal Manifesto. Anche i bambini più piccoli della Maddalena di Canossa hanno lavorato sui temi della pace e dei diritti dell’infanzia.

Diritto alla scuola dei bambini, il percorso educativo a Schio

L’assessore alla Gentilezza Milva Scortegagna ha ringraziato insegnanti e Biblioteca civica per aver accompagnato gli alunni. Secondo l’assessore, immaginare una vita senza scuola aiuta i bambini a riconoscere il valore della propria esperienza quotidiana e ad avvicinarsi a chi non può esercitare lo stesso diritto.

L’iniziativa rientra nell’adesione del Comune alla Giornata celebrata l’11 ottobre e si affianca alle attività locali dedicate all’istruzione. Nei mesi scorsi l’amministrazione aveva destinato risorse ai progetti didattici delle scuole di Schio e agli interventi per il diritto allo studio.

Il Comune descrive il disegno come uno strumento utilizzato per rendere comprensibile un problema lontano dall’esperienza diretta degli alunni. La partecipazione congiunta di scuola primaria, scuola dell’infanzia e biblioteca ha permesso di adattare il confronto alle diverse età. Il percorso e le attività educative cittadine sono illustrati anche dal Comune di Schio, che ha diffuso il comunicato e le fotografie dei lavori.