Schio, Carabinieri notificano Codice Rosso a un 54enne in seguito a violenta lite. Denunciato un 22enne per ricettazione

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Nella serata del 13 marzo scorso i Carabinieri di Schio hanno messo in atto un articolato servizio di controllo del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Vicenza, volto a prevenire reati e garantire il rispetto delle normative negli esercizi pubblici.

Tra le operazioni di rilievo, spicca l’attivazione di un protocollo “Codice Rosso” per maltrattamenti in famiglia. A Schio, i militari della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, notificata a un 54enne del luogo. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Vicenza, scaturisce da un’indagine immediatamente avviata dopo un intervento dei Carabinieri presso l’abitazione della coppia, in seguito a una violenta lite, probabilmente correlata ad abuso di alcool, nella quale la donna aveva riportato lesioni guaribili in 30 giorni.

Un altro intervento ha riguardato un episodio di ricettazione e infrazioni al Codice della Strada. Un 22enne di nazionalità turca, fermato in via Vicenza a bordo di un’Audi A4, è stato deferito in stato di libertà. Durante i controlli, i militari hanno rinvenuto tessere intestate a terze persone e una patente di guida estera priva della traduzione richiesta, oltre a un materiale di dubbia provenienza, prontamente sequestrato. Il giovane è anche stato sanzionato per aver guidato con documenti irregolari.

Sul fronte della tutela della salute pubblica, il NAS di Padova, con il supporto dei Carabinieri di Malo, ha condotto ispezioni in esercizi pubblici di Schio e Malo. Le verifiche hanno evidenziato alcune irregolarità igieniche, che hanno portato all’invio di segnalazioni all’ULSS competente. Nel complesso, l’attività ha permesso di identificare 71 persone, controllare 31 veicoli e ispezionare 3 esercizi pubblici.

Nota. Si rappresenta che le misure venivano adottate d’iniziativa da parte del citato Reparto procedente e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alle vicende sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.