Schio, è scontro totale dopo il voto: “Soccorso Rosso” o “Irresponsabilità della Destra”?

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consiglio comunale schio

L’elezione di Sergio Secondin alla presidenza del Consiglio Comunale di Schio non ha portato la pace sperata tra i banchi di Palazzo Garbin. Al contrario, la “fumata bianca” ha innescato un durissimo botta e risposta tra la maggioranza, che sostiene la sindaca Cristina Marigo, e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, guidato da Alex Cioni. Al centro della contesa c’è una domanda: la Giunta è stata salvata per calcolo politico?

La maggioranza: “Nessun salvataggio, solo correttezza”

Attraverso una nota congiunta, Marco Vantin (Capogruppo Civitas Schio) e Antonella Nardello (Noi Cittadini) hanno voluto smentire categoricamente l’ipotesi di una maggioranza “appesa a un filo” burocratico. Secondo la coalizione di governo, il rinvio della votazione da lunedì a mercoledì è stato un gesto di eleganza istituzionale verso le minoranze, non una necessità tecnica.

“Contrariamente a quanto riportato, non vi è stato alcun salvataggio” chiariscono Vantin e Nardello. “Disponevamo dei numeri necessari (12 voti su 23) per procedere subito, ma abbiamo accolto la richiesta delle minoranze di votare con il Consiglio al completo dopo le surroghe. Accuse di rischio commissariamento per motivi burocratici sono narrazioni fantasiose”.

Dura la stoccata verso Fratelli d’Italia e il Gruppo Misto, definiti “irresponsabili” per aver cercato di provocare un vuoto amministrativo: “Hanno preferito il sabotaggio alla verità per un tornaconto personale. Se avessero voluto davvero dimettersi in blocco, avremmo accettato la sfida, ma avrebbero dovuto spiegare loro ai 39.000 cittadini scledensi perché far cadere un’amministrazione per meri motivi tecnici”.

Fratelli d’Italia: “Il centrosinistra è lo scudo rosso della Sindaca”

Di parere diametralmente opposto è Alex Cioni. Per il leader scledense di FdI, l’esito dell’ultimo Consiglio ha confermato un dato politico oggettivo: la Giunta Marigo resta in piedi solo grazie” a quello che definisce un “Soccorso Rosso”.

“Il centrosinistra ha deciso di non determinare la fine di questa esperienza amministrativa” attacca Cioni. “Mentre noi abbiamo mantenuto una linea di coerenza, il centrosinistra si è trasformato ufficialmente nello scudo dell’amministrazione. Una scelta dettata non da responsabilità, ma da un banale calcolo di bottega per il terrore di misurarsi con gli elettori”.

Cioni sottolinea come la stessa Sindaca e l’assessore Maculan abbiano ringraziato esplicitamente le minoranze per la “seconda chance” concessa: “Se la maggioranza fosse stata politicamente solida, non avrebbe avuto bisogno di ringraziamenti né di seconde possibilità. Restituire la parola ai cittadini quando una maggioranza mostra fratture interne è un’opzione democratica legittima, stupisce che per il PD sia diventata eversiva”.

Schio: un futuro incerto

Nonostante l’elezione di Secondin abbia messo al sicuro i numeri nel breve periodo, il clima a Schio resta incandescente. La maggioranza rivendica la volontà di onorare il patto con i cittadini siglato un anno e mezzo fa, mentre FdI promette battaglia, sostenendo che la solidità di un governo si misuri nell’efficacia dell’azione e non nella semplice “sopravvivenza numerica” garantita da una parte dell’opposizione.