Sciopero dei lavoratori di Alto Vicentino Ambiente proclamato dalla USB per lunedì 5 settembre

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Uno sciopero dei lavoratori di Alto Vicentino Ambiente è stato proclamato per lunedì 5 settembre prossimo con presidio davanti agli uffici in via Via Lago di Pusiano a Schio dall’Unione sindacale di Base.

La stessa rende noto che oggi pomeriggio dettaglieranno meglio le motivazioni della decisione in una conferenza stampa, convocata al pomeriggio nella propria sede scledense. Ma a dirla tutta si tratta di rivendicazioni già note.

“La pausa estiva non ha portato nessun miglioramento”, inizia a spiegare la Usb, per la quale anche nel periodo in cui la legge non consente interruzione di servizi per protesta si sono registrate condizioni lavorative pessime, “con i soliti salti di riposo, con la solita pesantezza del lavoro, con la solita carenza di personale, lavoratori assunti tramite agenzia e senza formazione, con stipendi inadeguati, indennità irrisorie, premio di risultato differenziato e ormai ridicolo, con un contratto che dà welfare ma non aumenta la paga contrattuale”.

Queste le lamentele, espresse – sempre secondo il sindacato – in queste settimane anche a sindaci e consiglieri comunali nel corso di un presidio davanti agli uffici Ava di Schio e in altri incontri. In Alto Vicentino Ambiente non esiste la Rappresentanza Sindacale Unitaria, unico organismo che rappresenta i lavoratori, perché fatta decadere ben 2 anni fa”.

Queste, dunque, le richieste che sono alla base dello sciopero dei lavoratori di Alto Vicentino Ambiente di lunedì 5 settembre: “Apertura immediata del tavolo per la revisione, l’unificazione e l’aumento del premio aziendale”. E ancora: “Vogliamo il 4° livello per tutti gli operatori di raccolta, l’aumento economico fisso mensile non riassorbibile per tutti, l’aumento delle indennità di turno, e l’aumento a 12 euro dei buoni pasto”. Infine, “la convocazione delle elezioni della RSU e il riconoscimento dei sindacati realmente rappresentativi”.

Infine una nota polemica: “La ‘Santa Alleanza’ tra Consiglio di Amministrazione Ava, la direzione e Cgil-Cisl-Uil è sorda alle richieste dei lavoratori”.